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“Purtroppo sono cose che capitano”

Dalla prima puntata dell’Era Glaciale. Agghiacciante è il commento più adeguato.

E intanto Palermo

Sembra la Thailandia….
(via Fb, foto di Dario Panzavecchia)

Un carico di ottimismo

Ci vorrà almeno una settimana per elaborare tutto ciò che sono stati questi due giorni ad Udine.

Le esperienze e gli incontri, la possibilità di guardare oltre i propri confini, confrontarsi con realtà cosi diverse, e spesso ben più drammatiche dei festini che oramai riempiono la cronaca dalle nostre parti.
Afghanistan, Colombia, Perù, Iraq, Monzambico, Stati Uniti, e la lista potrebbe continuare a lungo, uniti grazie alle capacità di Don Pierluigi Di Piazza.
Come raccontavo in una telefonata a mia madre, da queste giornate ricevi un’iniezione di positività, non tanto perchè incontri l’impegno di gente eccezionale, e neanche perchè da li se ne esce avendo risolto qualche problema, ma perchè incontri e guardi negli occhi gente che guarda con ottimismo al futuro, che la pensa come te, e che cosi ti fa sentire meno solo nel mondo.

Lacrime dal Sud

Eroe.
Cos’è un eroe?

Davvero continuiamo a credere che i ragazzi morti in una guerra lontana mille miglia da noi siano appellabili con questa assurda definizione? Forse lo sono davvero, eroi della quotidianità, della sopravvivenza. Ma, senza retorica, le chiamerei vittime. E basta.
Vittime di una società che non è capace di creare lavoro e opportunità in buona parte delle sue terre, e che cosi costringe tanti giovani alla ricerca di un’alternativa.
Una possibilità di riscatto, che li dove stanno non è concessa.

Basta scorrere i nomi delle vittime, i loro luoghi di provenienza, per rendersi conto delle loro storie. Il Sud, il martoriato Sud, continua ad offrire vittime. Corpi di uomini portati a spalla dai loro commilitoni fanno rientro in Italia.
E li immagino qualche anno prima, seduti sulle panchine della piazza del loro paese, immaginarsi un futuro. Snocciolare il rosario delle possibilità, in bilico tra una vita che dovrai invertarti giorno per giorno per campare, ed una sicura, che ti concederà serenità e qualche possibile piacere.
C’è Nunzio, che lavora nei campi col padre, e lo si vede già cosi poco, stremato dalla fatica ogni sera, per pochi euro, poi.
Certo, ci sarebbe qualcuno che qualcosa me la troverebbe anche, ma chissà cosa vorrebbe poi
E allora, di bivi non ce n’è poi tanti su cui ragionare. Andar via è il meglio che puoi offrire alla tua vita. E la strada più semplice è quella che conduce alla caserma
E’ un tentativo che passa per la testa a tutti, da quelle parti. Quando la naja era obbligatoria, tutti tentavano di prolungare il servizio, per poi sperare in un passaggio a tempo indeterminato
Adesso, molti continuano a tentare di sorpassare le rigide selezioni. Qualcuno supera il giudizio dei graduati, e con poche robe nella borsa, si lascia il passato alle spalle per la rigida vita della caserma.
Penserà di tirar dietro la sua ragazza conosciuta a quindic’anni per le vie del paese, o forse il suo amore sarà forestiero e faticherà a comprendere la sua malinconia, la sua rigida fermezza nel ritorno a casa ogni anno. E deciderà, come tiepida conseguenza, di sposarsi, comprar casa in un borgo a pochi passi dalla caserma. Ma i soldi, si sa, non basteranno mai. Trentamila euro per un matrimonio son tanti e poi c’è il mutuo, se mai lo accorderanno-
Quelle missioni all’estero, attraverso le quali prima gli consentivano di dar spazio allo sfizio della moto fiammante con cui farsi vedere in paese, diventeranno esigenza.
Si è ben disposti a lasciare per mesi casa, sapendo di rischiare, perche si sa che poi le disgrazie son sempre di altri, soprattutto quando poi ad aspettarti c’è quel peso con cui lo Stato ti risarcirà
Per cui, non parlatemi d’eroi, per l’amor del cielo.
Son poveri Cristi, andati fin li non per un ideale, ma per campare.
Con la dignità che altrimenti non è concessa.

Venezia, o Palermo?

Nel mio torbido rapporto con la Città, la amo ancora di più quando mi accorgo delle splendide opportunità che offre.
D’altronde, quale altra città al mondo consente di fare Wakeboarding per le sue strade?

I tre moschettieri

Gabriel Garko li batte tutti di ben 10 punti.
Di seguito a mordergli le caviglie l’uomo con la pistola Coliandro e i balli proibiti del buon Patrick Swayze.
E’ proprio un buon segnale vedere che anche i suoi elettori sono stanchi di vederlo blaterare nel nulla circostante.
Certo sono ancora tre milioni gli irriducibili, ma conto che tra essi ci sia anche qualche infiltrato.

Disattento

Ah, è cominciato X Factor?
Ottima collocazione, la prossima settimana il lunedi, magari.

Last week

A spasso tra alti e bassi, questa settimana, ultimo scorcio di ferie estive.
Bagnate dalla pioggia battente su Palermo.

Tra chi in tandem ha deciso di andare avanti e chi si è ritrovato a lottare sfidando le battaglie più difficili della vita.
Tra passeggiate in posti sconosciuti proprio dietro l’angolo, e posti che ho sempre voglia di far conoscere a chi non li ha incontrati prima.
Ed incontri tra passato e futuro, di nuove facce a riempire la costellazione che mi circonda.

L’Istituto Luce è in onda

Se fosse davvero come si racconta, le case sono li per tutti, sarebbe una festa davvero.
Certo però, a guardar bene ciò che trapela da alcune fonti dell’informazione, la situazione è lontana dall’essere rose e fiori.
Però stupisce il modo in cui viene messa in scena l’efficienza dello stato, e del governo.
In prima serata, sulla rete ammiraglia della Rai, dal giornalista che crea meno problemi, spostando di una settimana la partenza di programmi d’approfondimento come Ballarò e Matrix.
Ha tutta l’aria di una celebrazione, e Franceschini ha fatto bene a non partecipare a questa pagliacciata.
E’ un modo forse per rispondere agli scandali di questi ultimi mesi, alle battaglie tra direttori, ai colpi bassi all’interno della stessa alleanza, con qualcuno che vuol dimostrarsi pensante, non allineato al pensiero unico imperante. Alla stessa Chiesa che rifiuta certi modi e certe leggi di questo governo.
E’ il modo per poter tornare a dire che comunque il popolo, gli elettori non pensanti, la maggioranza, è ancora dalla sua parte.
Tutto questo però ha un vago sapore di già sentito, sessant’anni fa. Di telegiornale d’epoca, di Giornale Luce, che interrompeva la proiezione dei film nei cinema, per raccontare le grandi gesta di un regime eccellente.

E con questo non voglio mica dire che adesso ci sia un regime in Italia, chè i regimi sono ben altra cosa. Però queste analogie mi preoccupano.

http://www.youtube.com/get_player

Idoli e giornalisti

Spesso mi ritrovo a controbattere, nelle mie critiche ai vari Travaglio, Grillo e compagnia cantante, con un pò di gente.
La mia, non è una critica alle persone o nelle loro parole, che spesso mi trovo a condividere. Ma hai modi, e alla formazione di quegli idoli, possessori della verità, che ascoltiamo un pò ciecamente. Senza distingure le loro migliori dissertazioni da quelle un pò confuse, arruffate, per non dire manipolate.
E poi oggi eccoti questo video, in cui una mente intelligente spiega proprio ciò che voglio dire.

La creazione di idoli ottenebra la mente.
E’ una vera e propria lezione, da applausi.