Tutti gli articoli di Mao

Quadro futurista

E’ un momento di passaggio, quello che viviamo.
Cruciale direi. Lo è stato sicuramente ogni singolo momento, perchè fautore di scelte continue. Ma adesso tutto deve cominciare a prendere forma. Adesso le scelte su cui abbiamo proiettato il nostro impegno devono realizzarsi. Non è semplice e lo vedo. Lo vedo guardandomi in giro e non riuscendo a focalizzarvi. Guardo tutti correre in questa ricerca. Non mi accorgo del mio di movimento a causa di Einstein e della sua relatività. Se dovessi fotografare, immaginare questa scena, questo momento, vedrei solo una scia, il segno di un movimento di un attimo fa, quasi fosse un quadro futurista. Una folla che corre senza direzione nella ricerca di qualcosa che non sa neanche cosa sia. Forse solo quel centro di gravità intorno al quale far girare la propria vita. O forse proprio è il movimento ciò che cerchiamo, ciò che fa muovere i nostri muscoli e riempire di aria. C’è chi, come me, questa ricerca decide di farla in giro per l’Italia (solo per il momento?). Chi preferisce trovarla lontano da questi confini. Chi piuttosto decide di rimanere vicino casa ma forse per questo è colui che non può permettersi più degli altri di stare immobile.
La cerchiamo perchè non è più rimandabile. E questa è l’ansia che sento, l’ansia di far la scelta giusta, di voler vedere realizzati i propri progetti. Ma questi, come diceva qualcuno, vanno fatti per essere corretti, potranno essere sostituiti da altri inimmaginati fino a poco tempo fa e forse anche migliori.
Tutto può cambiare.
Ma non permettiamo che il mondo ci cambi a tal punto da rinnegare ciò in cui crediamo, ciò che ci faceva sognare fino a poco tempo fa. Non permettiamo che ci renda disillusi e senza speranza nel futuro. Se ci guardiamo intorno è forse il rischio peggiore che possiamo correre e tra i pochi che possiamo evitare.
Questo blog è nato anche per questo. Per continuare a raccontare questo movimento, questa speranza di non vedere dispersi quei sogni per i quali abbiamo vissuto.

Economia Italiana. Un confronto tra Centro Sinistra e Centro Destra

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I gabbiani

Sfogliando un vecchio diario ho trovato una poesia, ricordo quanto mi piacque a suo tempo, tanto da riportarla su quelle pagine, tanto da sentirla mia ancora oggi.

Non so
dove i gabbiani abbiano il nido,

ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
come essi l’acqua
ad acciuffare il cibo
e forse come anch’essi
amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino
è vivere
balenando in burrasca.

Il mercato cinese

Non sarà particolarmente piacevole da vedere, ma ho letto sull’Espresso le tecniche usate durante le fucilazioni dai cinesi e soprattutto quello che ne facevano degli organi dei condannati. Terribile.

Facciamo a chi la spara più grossa?

E’ ufficiale, i veri protagonisti di questa campagna elettorale sono i figli di Berlusconi. Dopo le migliaia di proposte di matrimonio dalle precarie Italiane adesso dovranno comprare pure Alitalia partecipando alla fantomatica cordata di acquisto rimasta silente finora e che adesso, magnificamente in orario sulla campagna elettorale viene annunciata da Silvio. Quello che al momento giusto la spara grossa e dice: “Ci penso io!”.
E se volete una previsione immagino già che il 14 Aprile questa cordata meravigliosamente sparirà, Silvio dirà che noi abbiamo frainteso e intanto Alitalia sarà fallita perchè persa l’ultima possibilità Francese non ci sarà nessuno disposto a comprarla!
La cosa più assurda di tutto questo è che coloro che si dichiarano liberisti sono diventati d’improvviso quasi statalisti, e viceversa!!

P.s. Come già preannunciato ha ricominciato anche con le vecchie accuse. Io lo adoro quest’uomo, è troppo prevedibile!

Torna l’Emiro

Leggo con curiosità che a Palermo stanno per tornare gli Arabi. Con fior di quattrini (per la precisione 2 mld di euro) hanno intenzione di comprare il centro della città in maniera tale da cominciare un’opera di riqualificazione. Si ritorna indietro a più di mille anni fa, ai tempi in cui gli Arabi erano padroni della Città, “Balarmuh” per loro, e che viene ancora ricordata dagli storici come tra le più floride per la nostra terra.
Un’epoca di cui forse ci rimane troppo poco a causa della distruzione fatta già delle loro opere da coloro che li sostituirono nel dominio della Città, i Normanni di Federico II di Svevia, dei barbari che si fecero meravigliare da quella cultura e dalle capacità dell’intellighenzia Araba tanto da volerli a corte, tanto da dare a loro stessi ruoli principali nella costruzione di molte opere, che cosi risentirono di quell’influsso. Basti pensare a San Giovanni degli Eremiti o alla Martorana, esempi di una mescolanza di culture ed un rispetto altrui di cui dovremmo conservare memoria ai nostri tempi. Molto di più è rimasto forse nella cultura e nei nomi dei nostri quartieri, come la Kalsa, o ancora nelle opere più nascoste, come quella meraviglia costituita dai Qanat.
Certo sono passati millenni e non si può parlare più in questi termini, ma sicuramente gli Arabi a Palermo hanno storicamente fatto e fanno meno paura rispetto a quanto raccontano le cronache in giro per il mondo.
Adesso non arriveranno più con cammelli ma a bordo di lussuosissime fuoriserie, ma allo stesso modo credo che un investimento cosi forte non può che fare bene alla nostra economia. Guardandoci intorno, non esiste una minima risorsa economica autoctona in grado di finanziare un’opera di questo tipo, viviamo di assistenzialismo statale da sempre, e quindi ritengo sia un bene che fondi esteri entrino nel nostro territorio per sistemare il nostro centro storico, abbandonato nell’epoca del boom edilizio dalla borghesia palermitana. Certo, non verranno a fare di certo beneficienza, vorranno qualcosa in cambio, ma se un pò di quello spirito e di quei soldi entrano nella nostra terra e danno una spinta in più all’imprenditoria per cosi dire di contorno, a costituire anche un semplice indotto, ciò costituirà un movimento, e questo di per sè costituisce una notizia per la Sicilia.

Non era così difficile

Negli ultimi giorni finalmente si sentono voci critiche dalla Chiesa e da ciò che vi ruota attorno, prima con gli editoriali del direttore di Famiglia Cristiana e adesso dalla Cei. Hai visto che non era cosi difficile dire certe cose!

La Repubblica.it » News: “L’attuale sistema elettorale obbliga gli elettori cattolici ad un maggiore discernimento, in quanto non possono scegliere direttamente chi sara’ eletto: ‘la valutazione – ha affermato il segretario della Cei, mons. Giuseppe Betori – dovra’ riguardare sia il programma che viene proposto che le persone presenti nella lista. E non si possono separare i valori, scegliendone qualcuno e rinunciando ad altri. Occorre soppesare invece l’insieme dei valori’. Secondo il segretario delal Cei, poi, ’sarebbe auspicabile che prossimo Parlamento cambiasse il sistema elettorale e restituisse cosi’ democrazia perche’ l’attuale sistema rappresenta un potere oligarchico’.”

Noi non abbiamo il morbillo!

Ho trovato questa cartina sulla rete costruita da una ricerca di MedioBanca sulla distribuzione delle aziende in Italia. Guai a lasciarsi contagiare!

Il Silenzio dell’Occidente

Assistiamo in sommesso silenzio alla strage in atto in Tibet. Il governo cinese liberamente decide di esercitare il proprio potere militare e il mondo intero rimane a guardare. Prevale come sempre l’economia sui diritti. La politica si dimostra incapace di dimostrare la propria supremazia, e anche la Chiesa si guarda bene da esprimere un parere forte su ciò che accade.
L’unica proposta risulta quella di boicottare le Olimpiadi, perchè il più che possiamo fare è provocare un danno simbolico. Forse inutile, è lo stesso Dalai Lama a sostenere che sia del tutto inappropriato penalizzare milioni di cinesi. E questo fa entrare ancora più in confusione ma ci fa comprendere la forza spirituale di questa guida deposta del suo potere, rimpiazzato da un Cinese nel suo ruolo e costretto a vagare per il mondo mendicando strette di mano.
Credo però che sia l’unico modo in mano a noi cittadini di quell’Occidente “patria dei diritti” esprimere in qualche modo il nostro dissenso. Anche se le federazioni sportive non boicotteranno le olimpiadi, potrebbe essere una bella utopia immaginare degli spalti vuoti e gli ascolti ai minimi storici, così da far crollare ogni introito pubblicitario e rispondere in maniera cosi diffusa alle stragi in atto.

Da leggere: Se prevale la RealPolitik di Federico Rampini

Lo scout moderno

I luoghi comuni sono comunque abbastanza stupidi. E cosi quando vengono sfatati fanno sempre un po notizia. Si scopre cosi che gli scout non rientrano nel quadretto buonista di bamboccioni che fanno attraversare le vecchiette, un pò ottusi ed inquadrati (come visto anche nell’ultimo film di Verdone)! Con stupore una ricerca svolta su 2.500 scout di 25 paesi europei durante il Roverway 2006 e presentata alla Provincia di Firenze ha scoperto che “il moderno adolescente scout ritiene possibile ubriacarsi, farsi le canne, fare sesso prematrimoniale e non dice no all’aborto. Per 8 scout su 10 ci si puo’ ubriacare, per 1 su 2 ‘farsi le canne’, oltre il 90% accetta il sesso prematrimoniale , oltre il 42% non avrebbe problemi a fare sesso con una persona sposata, 9 su 10 non escludono l’aborto”.
Per chi vive questo mondo non è di certo una novità. Lo scout non è di certo un alieno, ma un ragazzo che segue un percorso e matura le sue scelte secondo le proprie peculiarità all’interno di una proposta educativa difficilmente rintracciabile all’esterno. E tutte queste si intrecciano con la vita che si vive “fuori”. I contrasti e le contraddizioni evidenziate da questa ricerca sono il seme che alimenta la crescita e senza il quale la proposta perderebbe molto del suo senso.