Chi sarà il primo ad essere risucchiato li dentro?
Via Ema, qui vi sono delle belle foto dell’acceleratore di particelle del Cern, mentre qui un bel pezzo trovato stamattina su Repubblica.
Non male questo spot, potrebbe sembrare una pubblicità progresso.
“Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo“.
Le parole si inseguono quando comincio a battere le dita su questi tasti neri, un’istante prima non so quale sarà la parola successiva nel discorso che vorrei enunciare. Come se venissi risucchiato da un vortice in cui è chiaro soltanto il punto di arrivo ma del quale non posso conoscere il percorso. E cosi che prende forma un racconto, e cosi che si formano frasi, proposizioni, teoremi. Non siamo noi a scriverle ma una forza a dettarcele, siamo solo strumenti in mano a storie che hanno necessità di essere raccontate. A volte capita di essere rapiti ed è in questi attimi che scopro il piacere che mi procura scrivere quando mi trovo in silenzio, da solo, e mi fa venir voglia di continuare a scrivere.
Apprezzo adesso molto più gli scrittori e la loro arte, che ritengo magica, proprio per quella forza che si impossessa delle mani rendendo il lettore parte della sua storia, e mi viene da pensare a quanta fatica possa esserci racchiusa in un libro che verrà divorato in pochi giorni, o forse, per i più bulimici, in poche ore. Penso alla ricerca della parola giusta, lontana dalla mia approssimazione, e penso che io mai e poi mai riuscirei in un opera cosi superba.
Alle elementari, nella mia classe c’era il maestro Tramuta ha raccontarci di quanto fosse grande il fascismo, quanto di buono avesse fatto per la Sicilia e per l’Italia intera, e noi, scolaretti ad ascoltarlo in silenzio.

da un articolo di Mario Calabresi, Repubblica.it.
Ma ieri sera sul palco e in tribuna per tutta la sera c’era anche Trig, che ha poco più di quattro mesi e che, come ha raccontato mamma Sarah [ndr. Sarah Palin, la candidata vicepresidente dei Repubblicani], è affetto dalla sindrome di Down ed è nato perché lei ha rifiutato l’aborto. Quando la governatrice lo ha citato il padre senza battere ciglio lo ha sollevato, poi gli ha alzato il braccio per salutare la platea. Lui inconsapevole ha continuato a dormire. “

Riavvolgendo la pellicola, l’immagine più nitida non può che essere quella più recente.
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