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Tragitti, itinerari, abitudini

Lasciando il vecchio lavoro e con esso Parma, la Pianura Padana, l’ultimo anno e mezzo di vita, mi capitò di pensare a tutti i percorsi che ho ritenuto abituali per un lungo periodo e che poi, di colpo, per variazioni più o meno percettibili, sono svaniti.
La memoria va esercitata e va anche aiutata, se è il caso.
Pensando a tutto questo, è nato questo video, una mattina di fine luglio, la penultima in Cedacri, con la fotocamera piantata sul cruscotto della macchina. Il risultato è quello che è, nato in un attimo di minimo sforzo quest’estate.

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Il mio gemello

Agosto 2008

E’ stato il mese di Agosto più lungo che possa ricordare, ho ancora i piedi raggrinziti dall’acqua del mare, gli occhi ancora più socchiusi dal sole in faccia.
Non saprei da dove cominciare nel raccontare ciò che ho fatto, il nastro è lento a riavvolgersi e molto confuso.

Dell’estate ho amato la mia mente libera da pensieri,
i pomeriggi in casa con il sudoko che non tornava,
i pranzi affollati in quella casa sempre più stretta,
le serate in cui la mezzanotte non arrivava mai,
ma poi, di colpo, ti trovavi ancora alle quattro seduto al bar,
la notte rock e, soprattutto l’Ypsigrock con Riccardo per la prima volta,
l’essere cosi agevolmente sconnesso da Internet e non sertirne per niente la mancanza,
l’attesa per il 13 Agosto e le giornate gelesi,
la scala dei Turchi,
il viaggio di 8 ore in macchina per arrivare in Puglia,
la pizzica infinita,
l’ennesimo tuffo infinito alla Kalura,
le necessarie partite a beach volley quando il sole cercava di scomparire all’orizzonte nella spiaggia che è il mio paradiso,
la passeggiata per le Madonie,
gli incontri sempre troppo brevi con gli amici di una vita,
quelli che sanno di infinito quanto lo scoppiettare di una favilla,
i giornali inutilizzati lasciarsi riempire di salsedine,
e tutto quello che adesso dimentico ma che
continua a riempire di rumore i miei pensieri
adesso che, intorno a me, sento solo silenzio.

Le foto le sto ancora mettendo in ordine, se non avessi dimenticato il cavetto della fotocamera a Palermo, forse avrei già finito.

Come un twitter dal primo giorno

Sono da un paio di ore nel mio nuovo ufficio, aspettando per firmare il nuovo contratto di lavoro. L’ufficio è molto luminoso e dalla finestra qui davanti vedo un campo verde, una strada trafficata in lontananza con due tralicci dell’alta tensione ed in primo piano fa capolino l’occhio di un lampione. Non sembra male la vista a cui mi abituerò. In ufficio con me ci sono soltanto due persone, ma l’ambiente è collegato con gli altri uffici come a formare un unico ambiente. Mi sono stati consegnati già il badge e la chiavetta della macchinetta del caffè. Le impressioni iniziali sembrano positive, per quello che possono significare.

Per il momento non ho ancora la rete in casa, ma già stasera conto di fare un giro per vedere quale offerta attivare usando il cellulare umts come modem. Se avete qualche idea consigliatemi, io sono orientato per la Tim, visto il rapporto qualità/prezzo.
Intanto è arrivato il portatile nuovo, vado a sistemare la mia nuova postazione 😉

Arrivo, arrivo

Sto per tornare, gli ultimi due giorni di vacanza e poi lunedi si riprenderà con il lavoro (quello nuovo) e con una nuova città. Le vacanze sono state infinite e meravigliose. Prima di diapositive e fotogrammi devo però finire la squadra per il fantacalcio ed andare a vedere al Friuli Udinese-Palermo.

Ancora chiuso per ferie


Svuotacassetti

Oramai sto sistemando le ultime cose. Leggo gli ultimi remedy rimasti in carico, svuoto i miei cassetti, cancello tutta la roba inutile sparsa per le cartelle del pc e poi questa sedia, quest’angolo, questo tavolo, questi colleghi faranno parte della storia, del fardello che sposterò e porterò con me verso nuove direzioni.
E’ stato un anno a volte ricco di paranoie e pensieri incasinati, ma parte di un percorso necessario.
Già stasera sarò in Sicilia per delle ferie che non saranno soltanto tali, saranno spero una specie di spartiacque. Un mese per rifiatare e di cui sento un bisogno infinito, per poi ripartire con nuova linfa.
E’ tempo di leggerezza. Riporrò le letture impegnate e le playlist più pallose nei cassetti. Abbandonerò ogni connessione virtuale per lungo tempo, possibilmente aggiornerò il blog soltanto raramente, senza alcuna regolarità.
Buone vacanze!

Colonna sonora: “Me piaci mare“, Sud Sound System

Un dubbio


Ma quest’uomo andrà in campeggio o in ufficio???

Quando sei nato non puoi più nasconderti

Ricordo quando era uscito al cinema. Mi ero promesso di vederlo, visto che adoro il cinema di Marco Tullio Giordana. Colpevolmente fin adesso non avevo colmato questa lacuna, così, ieri sera, ho preferito rimanere in casa a guardarlo su RaiUno.
Di questi tempi, mandare in onda “Quando sei nato non puoi più nasconderti“, contro ogni dettame governativo suona persino strano. Magari adesso rimandatelo in onda in Autunno, quando tutti saranno a casa, al posto delle stucchevoli fiction.
Per adesso, comunque, bravi.

Codice Internet

Non so se qualcuno di voi ha notato l’inserimento in basso del banner di “Codice Internet”. Si tratta di un progetto di divulgazione di Internet che partirà da settembre. Per capirne di più leggete quest’articolo di Alessandro Giolioli uscito sullo scorso numero dell’Espresso.