Ferrovie abbandonate

Di ferrovie abbandonate ne ricordo, in questo momento, soltanto due.
Mi ricordo le gallerie, con il loro buio di pece, indicibile, accompagnato dal nostro silenzio lungo la marcia.
Le canzoni terminavano e si aspettava che la luce, li in fondo, lentamente, finalmente, arrivasse.

La prima è lungo la Valle dell’Anapo. Per ben due volte in route.
La seconda nella zona di Monreale, tra Pezzingoli e Giacalone. Percorsa in bici una domenica pomeriggio.

Ci pensavo guardando questa bella iniziativa. Peccato avere qui con me soltanto questa foto con cui partecipare al concorso.

Alla faccia della coerenza

1. Stamattina il decreto anti-fannulloni non era passato per assenze ingiustificate. Non si era raggiunto il numero legale.

2. Si tagliano gli sprechi e poi si sposta la data per il referendum imponendo un costo alla collettività di 400 milioni di euro. Giusto per farlo fallire.

Bellaggio

Un successo senza limiti

Questa mia foto di quasi due anni fa è piaciuta molto in giro. Quando l’ho pubblicata su Rosalio, quando mi hanno chiesto di partecipare ad una mostra.
Ieri ho visto che la stessa idea è sul nuovo libro del grande Daniele Billitteri.

Niente più limiti

Da stasera posso collegarmi da casa con una linea Adsl. Finalmente abbandono il lento Umts.

Genchi

L’uomo che sa è finito a preparare le divise.

Sbagliare paga

In questi due giorni un picco d’ingressi al blog, veramente inusuale. Sbagliando il titolo del film, e scrivendo “Lo strano caso di Benjamin Button” anzichè “Il curioso caso..” Google mi ha catapultato ai primi posti che chiaramente vengono cliccati da chi sbaglia il titolo..
Comunque ho azzeccato gli Oscar con i giudizi dei giorni scorsi. Non ho avuto tempo per scrivere di Milk e per dire che Sean Penn si conferma un grande. Anche se dicono che Mickey Rourke in “The Westler” sia ancora più bravo. Aspetterò per vedere quanto sia vero.

Auguri B.P.

Oggi è giornata di festa per tutti gli scout del mondo. Si ricorda la nascita del fondatore, Baden Powell.

Voglio riportare il testo del suo discorso, gli scout lo conoscono quasi a memoria, per tutti gli altri è un messaggio da conoscere.

Cari Scout, se avete visto la commedia di Peter Pan vi ricorderete che il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso, per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto per lui il momento di morire davvero. Succede press’a poco lo stesso anche a me, e per quanto non sia ancora in punto di morte quel momento verrà, un giorno o l’altro; così desidero mandarvi un ultimo saluto, prima che ci separiamo per sempre. Ricordate che sono le ultime parole che udrete da me: meditatele. Io ho trascorso una vita felicissima e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice. Credo che il Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo, né dalla carriera, né dal cedere alle nostre voglie. Un passo verso la felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi, per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini. Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità. Contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete. Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto. Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Preoccupatevi di lasciare questo mondo un po’ migliore di come lo avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto “del vostro meglio”. “Siate preparati” così, a vivere felici e a morire felici: mantenete la vostra promessa di esploratori, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo. Il vostro amico Baden Powell

Sanremo

Non ho visto il Festival questa settimana, visti gli orari un pò strani delle mie giornate. Sto guardando adesso la puntata di ieri su Raisat Extra, giusto per sentire alcune canzoni, e non giudicare troppo ferocemente i primi tre posti che ho visto stamattina sul televideo (si, lo uso ancora, è cosi vintage!).
La mia idea però è la stessa dell’anno scorso e sono stufo del festival cosi come di quelli che lo snobbano.

Nero

Che buono il caffè quando non lo prendi da una settimana.

Un blog che è già carta straccia