Guardatevi questo video di Piero Ricca per scoprire quali sono i pensieri degli sgaloppini di Berlusconi adesso al governo. Il pensiero unico che avanza. Un uomo solo per 21 ministeri (ah no, vero sono 12 + 9), altro che uno è trino, lui ha superato ogni frontiera possibile.
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Assenze non giustificabili
L’impossibilità di trovare del tempo può anche rivelarsi un’ottima scusa quando perdi in parte le motivazioni. Non nel tenere un blog, perchè comunque sia è nato per dei precisi motivi, alcuni molto personali e che comunque continuano a valere, ma che mai sono riuscito a descrivere qui.
C’è stata in parte una sorta di delusione post-elezioni comune forse a molti di noi che continuano a crederci, ma che ha contribuito a quel clima generale che sento nell’aria di rompete le righe, lasciamo perdere, tutto è ormai inutile ed irrilevante. Persino controproducente. In parte è vero, ma almeno a livello personale cosa c’è di più utile del futile? Ma finito quell’entusiasmo era comunque cercare un attimo per trovare nuove cose alle quali appassionarsi.
Credo che comunque quello che più ha contribuito a questo momento di stasi è la difficoltà nel raccontare le storie di tutti i giorni, nel raccontarmi con continuità, proprio per quella dimensione pubblica che assume il blog e che da la possibilità a chi lo voglia di leggere quello che è la tua vita.
E che comunque costituisce un blocco perchè sicuramente mi risulta più facile raccontare le malinconie e i pensieri più disturbati piuttosto che le gioie e le emozioni più gratificanti.
Sto insomma imparando ad usare lo strumento con equilibrio che non è poi tanto quello di raccontarmi ma quello di condividere pensieri con chi più o meno da vicino si trova ad entrare in questa ristretta porzione di mondo visibile da qui.
Pochi commenti a caldo.
Ma non dovevano esserci soltanto dodici ministri? Bella manovra farne 9 in più ma senza portafoglio!
Mara Carfagna ministro? Sarà proprio brava questa ragazza, non le manca proprio nulla!
Ma Angelino Alfano alla giustizia come ci è arrivato? Certo che la Sicilia sarà ben tutelata adesso con tutti questi rappresentanti.
Sovrappensiero
Avere tempo a disposizione ti da la possibilità di sperimentare.
E così nel tentativo di rendere accogliente e personalizzare quelle quattro mura tra le quali vivo mi sono trovato a ritagliare frammenti e creare in pochi minuti questo collage che adesso non so neanche come definire:
(ps. La foto non è venuta un granchè, troverò il tempo per renderla più definibile)
Ti (Ri)porto al Senato
Un curriculum di tutto rispetto, anni di lavoro sommerso agli ordini del suo Superiore di cui ha ripetuto pedissequamente le dichiarazioni fino allo svenimento, anni di collaborazioni più o meno sospette con varie società a partecipazione mafiosa sono state premiate. Di lui parla ampliamente Lirio Abbate nello spiegare la rete di favoreggiatori alla mafia nell’intellighenzia Siciliana, posti ad esempio nelle posizioni di rilievo per gestire fondi e consulenze.
A livello nazionale il suo nome è associato all’ormai famoso lodo Maccanico-Schifani che in un modo o nell’altro dichiarava l’ingiudicabilità di Silvio Berlusconi in qualunque processo a suo carico.
A Palermo, per chi può ricordare, risultano scolpite nella storia le prestazioni di grande rispetto verso i suoi elettori, soprattutto quando si ha la possibilità di esibire i propri privilegi e la propria arroganza all’ingresso dei cinema. Cosa tral’altro ripetutasi più volte con tanto di individuazione delle maschere che ne avevano proibito l’ingresso e invio di pattuglie della polizia per favorirne l’ingresso.
Insomma atteggiamenti che ben si sposano con le parole di estremo rispetto pronunciate pochi giorni fa nel suo discorso di insediamento al Senato. La platea naturalmente ha applaudito calorosamente.
Ma io mi chiedo, come può il popolo che vuole la “sicurezza” voler essere governato da taluni elementi? Se nella scorsa legislatura si parlava di senato retto da quei “decrepiti” senatori a vita adesso su cosa si reggerà?
Paura della trasparenza
Ma di cosa si ha paura a mostrare il proprio reddito? Evidentemente nel bel Paese si ha paura della trasparenza che possa mostrare quello che con la propria fatica si cerca di guadagnare.
Oltrettutto si tratta di dati pubblici ai quali si aveva accesso anche prima tramite il proprio commercialista o con una richiesta all’agenzia delle entrate (comma 6 dell’art. 69 del d.P.R. 600/1973 e art. 66-bis del d.P.R. 633/1972).
E poi aldilà dei primi giorni nei quali si è acceso il voyarismo esasperato per conoscere quanto guadagna il vicino di casa che piange povertà o il collega che ha appena comprato quel Suv nuovo, tutto sarebbe tornato alla normalità e quasi nessuno avrebbe utilizzato questo strumento. E pochissimi avrebbero utilizzato questo strumento per denunciare il possibile evasore, d’altronde non siamo mica in Finlandia dove è possibile richiedere il reddito di chiunque tramite un sms, qui siamo nel paese di chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni.
Certo percepire quanto si guadagna come un fatto privato non fa altro che evidenziare il fatto che ci identifichiamo sempre più in quel che abbiamo o mostriamo di avere, ma io mi chiedo, che razza di persone stiamo diventando?
P.s. Sto ascoltando “Canzoni dell’Appartamento” di Morgan, gran bel disco.
E
Egoismo
enfatizzato
evidenzia
emozioni
evirate
Cappotto di Legno
5 immagini per il 25 Aprile
Io non vedo, io non sento. Ma voto!
Anche se ora tutto ha perso il senso,
adesso che molte illusioni sono state cestinate,
adesso che abbiamo capito quello che con i nostri occhi non riuscivamo a vedere,
non possiamo fare in modo che tutto ciò spenga le nostre speranze.
Speranze lontane e lacerate ma che non possiamo smettere di coltivare.
Per questo può capitare di tutto, perchè nulla cambierà ciò che il giudizio popolare ha sancito.
E così può anche succedere che trasluddando su emule ti capiti di trovare file che non puoi non scaricare. Piccoli errori quando non si ha molta dimestichezza con lo strumento e con le cartelle condivise d’altronde possono sempre capitare. E cosi ti puoi trovare tra le mani un elenco di richieste di favori all’ordine di Raffaele Lombardo. Una piccola mappa della rete di clientele attraverso le quali conquistare i milioni di voti necessari per salire sullo scranno più alto di Palazzo delle Aquile. Dalla richiesta di lavoro, all'”aiutino” per l’esame all’università, alla richiesta di un aiuto per la lista d’attesa per il trapianto di reni.
Notizie che potrebbero far crollare palazzi. Forse da un’altra parte però. Qui passano veloci come scheggie senza impensierire nessuno. Calati juncu chi passa la china.
Perchè noi, ringraziando il cielo, abbiamo altre cose di cui occuparci, e poi queste notizie le sanno i soliti quattro gatti, perchè lei poi le ha sentite al telegiornale? No? Allora fesserie sono! Senta io devo andare, che sta cominciando “un posto al sole” e non me lo posso perdere!
