Tutti gli articoli di Mao

Tutto Lombardo minuto per minuto

L’unica forma di mercato esistente in Sicilia, come già ho avuto modo di dire, è quello del voto. Funziona esattamente allo stesso modo, ad una domanda corrisponde un’offerta.
Alcune settimane fa avevo parlato del file delle promesse elettorali scovato per caso su emule. Adesso è disponibile da questo sito indicato in calce. Per di più sono nomi legati alla provincia di Catania, magari però troverete quel vostro conoscente che non fa che parlarvi di quanto in Sicilia non cambi mai nulla.

http://www.mediafire.com/?z950awjvwdd

Il leone è feroce, l’uomo fa sport

Prime pagine di quasi tutti i giornali:
Espellere i Rom. Problema Sicurezza.

Ed in fondo a Repubblica un piccolo comunicato su cui non si dice nulla:

Romena stuprata dentro al center. Roma, arrestato l’aggressore

Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.

Mi viene in mente una frase letta tempo fa: “Quando un leone uccide un uomo è feroce, quando l’uomo uccide il leone è sport”.

Solo una prova.

Voglio tentare di guardare questo blog per alcuni giorni con un nuovo vestito.

Un giorno lungo e lontano da te

Domani sarà un giorno di attesa.
Vorrei poter guardare al futuro da una boccia di cristallo,
per saper già come andrà.
Non dico nient’altro.

Tra Firenze e Siena

Nello scorso fine settimana ho deciso di andare a Firenze a trovare Ale.
Non avevo ancora visto dove abitava quest’anno e prima che quest’occasione svanisse non volevo perdere l’occasione di passare del tempo li per scoprire qualcosa dei posti in cui passa il suo tempo, delle persone di cui conoscevo soltanto e lontanamente i nomi.
Massimo si è unito al gruppo e insieme abbiamo trascorso giorni stancanti ma di cui si sente un gran bisogno.Le altre foto sono qui

DiPietresco

Di Pietro stasera ha superato se stesso:
“L’atteggiamento assunto da Berlusconi nei confronti dell’opposizione è come la zampa che tende l’agnello al lupo”. Eeeh!!????

Antimafia da strapazzo


Ma perchè, chi era questo che pensava che dei mafiosi si mettessero a fare dei murales in giro per la città per inneggiare Messina Denaro?
Adesso che sono stati trovati i colpevoli di quell’atto molti vivranno sonni più tranquilli.

9 Maggio 1978

Due storie personali molto distanti si intrecciano in questa giornata della memoria.
Il 9 Maggio 1978 non era un giorno come tanti. L’Italia, che viveva l’attesa e l’ansia per la sorte di Aldo Moro fu risvegliata nel peggiore dei modi possibili.
A quei tempi non ero neanche nato quindi la mia idea è nata leggendo molto e guardando qualche film sull’argomento. Quale idea. Aldo Moro fu ucciso il giorno del possibile compromesso storico tra Pc e Dc, quella possibile sintesi tra due mondi lontani in un momento in cui ogni forma di estremismo stava dilaniando il nostro paese. Un percorso che poteva dare fastidio a molti. Il Vaticano firmò secondo molti la sua condanna a morte non volendo in alcun modo trattare e trascinando con se molti dei rappresentanti della Democrazia Cristiana. A sinistra questa possibile unione veniva vista come una forma di tradimento degli ideali laici della tradizione comunista, e non solo. Quel rapimento dettato da chissà quali motivi fece in realtà comodo a molti.
La realtà poi non è sicuramente nota a noi che possiamo vivere solo di ipotesi, ma molti dei protagonisti di quei giorni sono ancora seduti in Parlamento e tacciono miseramente (vedi Andreotti e Cossiga).
A me quel percorso invece sembra estremamente avanti nei tempi. Berlinguer intravide le crepe di quell’ideologia, Moro comprese che molte ragioni della sinistra erano anche ragioni condivisibili da un movimento politico cattolico. Intravidero il crollo del muro e la sconfitta delle ideologie. Compresero quello che il Partito Democratico a mio parere vuol costruire e per questo credo che quei due uomini possano rappresentare dei padri putativi di questo movimento, che da essi deve prendere spunto per trovare il coraggio di ripartire in un percorso giusto e coerente con la storia di questo paese.

“Nu sceccu ca raja all’autri scecchi”

“Degli eroi ci ricordiamo il valore delle loro imprese, della luce, dei loro trionfi al di là della causa servita. Dei martiri ci resta l’insegnamento del sacrificio della propria vita pur di non abiurare il proprio credo. Peppino Impastato é stato insieme martire ed eroe perché oltre a lottare contro la nebbia che ammantava la sua/nostra terra senza permettere al sole della legalità di entrare, ha pagato da vivo con la vita e da morto con l’oblio il profondo impegno per la sua laica religione: la libertà dall’oppressione mafiosa.”

30 anni oggi. 20 anni di silenzio e poi un film magnifico ed il passaparola hanno fatto conoscere a tutti noi una storia che poteva restare sepolta tra le tante piccole storie nascoste di quest’Italia di cui a volte tanto ci vergogniamo. Una piccola speranza che la verità che sentiamo calpestata, maltrattata persino macchiata non può restare nascosta in eterno. Ci sono voluti anni di lotte di poche persone ma adesso Peppino è conosciuto in tutta Italia. I ragazzi conosciuti qui a Parma cantano “I cento Passi” con un’unica voce e con la stessa emozione. A Cinisi stasera un grande concerto lo ricorderà, leggo che seimila persone oggi hanno già partecipato al corteo. Sulle homepage dei giornali tanti ricordi delle sue parole, si moltiplicano le canzoni in suo onore (come questa “Negghia” dei Marta sui tubi, trasposizione di una sua poesia), escono libri che presentano le storie di quegli anni, altri presentano le taglienti voci di Onda Pazza, la trasmissione di Radio Aut.
Tutto nel suo nome, tutto per allargare questa voce e perchè quel coraggio non si perda nei mille rivoli della ipercomunicazione che ci circonda.
Perchè ricordare è necessario per non aver più bisogno di eroi. Perchè noi aneliamo una normalità ancora oggi immaginifica.

Ne approfitto per rivedere, e farvi rivedere, una delle parti del film che più amo:

1 per 21

Guardatevi questo video di Piero Ricca per scoprire quali sono i pensieri degli sgaloppini di Berlusconi adesso al governo. Il pensiero unico che avanza. Un uomo solo per 21 ministeri (ah no, vero sono 12 + 9), altro che uno è trino, lui ha superato ogni frontiera possibile.