Sabato è stato inaugurato il punto Pizzo Free in Corso Vittorio Emanuele n. 172. Un paio di foto dall’inaugurazione scattate da Silvia.
Archivio mensile:Marzo 2008
Questa si che è musica
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Grazie Stefano per il video. E’ esilarante tutta quella felicità.
Mai mordere la mano che ti fa mangiare?
Ho visto che in tutti i blog di sinistra è un continuo criticare l’operato del PD su ogni punto, dalle liste dei candidati, alle frasi di Veltroni, al programma presentato.
A destra invece è tutto un si continuo (tranne pochissime critiche) a tutte le proposte che provengono dall’alto.
E non è un atteggiamento che ho rilevato soltanto sul web. Si rileva anche dai sondaggi. Un po di tempo fa, non ricordo se a Ballarò o ad Anno Zero, avevano fatto un esperimento. Nel corso del dibattito tra esponenti dell’uno e dell’altro schieramento venivano intervistati elettori di destra e sinistra per chiedere se erano d’accordo con quello che veniva detto dal proprio “rappresentante”. Com’è possibile che gli elettori di destra erano d’accordo al 95% e quelli di sinistra al 60%?
E ancora un altro esempio. Com’è possibile che Casini dica soltanto adesso quello che tutti quanti pensavamo su Berlusconi?
Che la Casa delle libertà sia come quelle famiglie di un tempo in cui il Padre padrone parlava e guai a ribattere perchè altrimenti gli schiaffoni volavano?
Torture e scambio di voti
Vi voglio consigliare la visione di questi due servizi mandati in onda dalle iene venerdi sera. La tortura e la vendita dei voti
I commenti possono anche essere inutili.
Siamo sulla strada
E allora mi sento un grandissimo idiota ad incazzarmi per tutto ciò che per il momento non va, per i progetti che creo nella mia mente e che non si realizzano. Dovrei forse smettere di farmi troppe illusioni ma non ci riesco, è più forte di me. Sto regredendo allo stato in cui mi trovavo un anno fa giunto qui in Emilia. Apatia, incapacità di godere di ogni cosa, troppo preso da domande senza risposte, da dubbi su ciò che doveva essere e su ciò che mi ero lasciato alle spalle. E’ terribile vederti cosi e non riuscire a reagire, con il corpo presente ma la mente persa in un viaggio senza arrivo. In Fango Lorenzo dice che l’unica paura che sento veramente è quella di non riuscire più a sentire niente. Mi sembra assurdo a quanto le sue parole hanno accompagnato le sensazioni che nella vita ho provato. E questa era la sensazione che vivevo l’anno scorso. Non riuscire più a sentire niente. Ho rimesso in gioco tutto, non avevo più certezze, se non quelle di trovarmi solo in una città che non conoscevo. Ho vissuto il distacco dalla città che amavo (e amo) come se non fosse vero, mettendo in gioco una rimozione forzata dei miei sentimenti. E per questo ho anche fatto male a molta gente. Perchè non riuscivo a darmi una spiegazione del mio comportamento. Più semplicemente non sono esistito. Nonostante in pochi mesi non fossi più solo in quella città il mio stato d’animo non cambiava. La notte scendeva senza che riuscissi a prendere sonno. Inquietudine, ansia. Mi dicevo che dovevo imparare ad ascoltarmi ma più lo dicevo e più ero inquieto. Più volevo stare solo per capire più avevo bisogno di sentirmi circondato da persone.
Man mano questo è passato, ho ricominciato a capire quanto di positivo ho intorno a me, a pensare che poi non è cosi male, ma ad intervalli torna. Ogni volta che fermandomi non riesco ancora a vedere il contorno di un progetto che anche con fatica si realizza. E allora ricomincio ad arrovellarmi nel trovare soluzioni, a ripartire con le ipotesi. Non so che cosa sarà, ma spero di non stancarmi mai di dare una direzione a questa vita.
Perchè poi lei le da il senso che vuole, e tu non riuscirai mai a comprenderlo.
Dal torneo di fantacalcio
Sono le piccole cose della vita che ti fanno capire come tutto gira.
Che il fiato è sprecato e le dita consumate inutilmente.
Che ciò che si vuole è difendere il proprio giardino e fanculo a tutto il resto.
Il bene comune è solo una fantasia di qualche utopista.
Una piccola disputa successa all’interno del torneo di Fantacalcio che da anni faccio con un pugno di amici. Un errore fatto nella compilazione del calendario ad inizio campionato e di cui ci siamo accorti soltanto adesso.
Ciò cosa comporterebbe secondo logica? A sistemare il vecchio calendario in maniera tale che i favoritismi di cui qualcuno a goduto inconsapevolmente venissero sanati. Proposta di cambiamento del calendario e qui scatta la polemica. La proposta fatta viene considerata di convenienza per colui che lo ha creata. Anche se poi si scopre che lo porterebbe a perdere il primo posto di cui ha goduto fino a quel punto. E poi questa proposta farebbe perdere troppi punti a qualcuno. Tra cui a me stesso. Qualcuno non accetta questa proposta, le polemiche proseguono finora ma alla fine pur di far stare tutto com’è si preferisce non migliorare la situazione. Ancora non so come andrà a finire ma credo che finisca proprio cosi.
Seppur piccola come storia sono pazzo a vedere delle similitudini con ciò che succede in Italia?
L’orologio invisibile delle Ande
Una di queste storie taciute ha sorpassato l’oceano e dal Perù è giunta alla mia conoscenza. E’ un articolo scritto dal mio amico giramondo Stefano e dal suo coinquilino Lorenzo, in questo momento a Cusco per partecipare ad un progetto di servizio civile internazionale, e per questo testimoni delle proteste popolari in atto in quel paese. Cito così le loro parole:
Ho deciso di riportarla su questo blog per contribuire alla sua diffusione.
fonte: Caschi Bianchi FOCSIV
data: 03 Marzo 2008
“Ciò che trattiamo di fare è di essere migliori
nell’unica forma possibile, ossia lottando”
(SubComandante Insurgente Marcos)
dei gruppi dominanti, anche quando insorgono”
(Antonio Gramsci)
L’orologio invisibile delle Ande
Lo sciopero ha mostrato un nuovo volto dei popoli peruviani, segnato dalla stanchezza verso le politiche neoliberali di cui sono vittima e che si concretizzano con:
- le “Leggi della Selva”: aggiustamenti strutturali che svendono milioni di ettari di selva amazzonica alle multinazionali senza previa consulta alle popolazioni indigene originarie, violando così l’art. 169 della Organizzazione Internazionale del Lavoro.le due leggi sulla messa in asta del patrimonio nazionale, la 29164 e la 29167.
- il Trattato di Libero Commercio (accordo bilaterale che il Parlamento peruviano ha recentemente firmato con gli Stati Uniti) contro cui la popolazione ha levato un grido, sordamente inascoltato.
- la cecità del governo di Alan García Pérez, ingiustificato assente e sfacciatamente latitante nei confronti di tutti i danneggiati del terremoto del 15 agosto 2007, semplicemente ”invisibilizzati” dallo stato e dai grandi mezzi di comunicazione.
L’elaborazione di proposte alternative al dissestato cammino che sembra aver intrapreso lo stato peruviano si è incrociata con l’espressione del malcontento popolare che ha paralizzato la regione di Cusco il 21 e 22 febbraio. I contadini, gli studenti, le lavoratrici del mercato, i venditori ambulanti che sono scesi in strada per manifestare sono stati gli stessi protagonisti che hanno affollato le assemblee del Forum. In questo ha trovato sfogo la rabbia per la brutale risposta repressiva del governo agli scioperi, che ha portato all’uccisione di cinque persone.
www.informa-azione.info
Aggiornamento: Ho appena scoperto che l’articolo è stato pubblicato anche su www.peacelink.it
Un martire
San Clemente da Ceppaloni è finalmente diventato un martire. L’agnello sacrificale della bagarre mediatica scatenata in questi mesi. Non credo minimamente che possa rappresentare tutti i mali d’Italia, come lui ne esistono a bizzeffe, ma a tirar la cinghia si rischia di romperla, tanto da non essere più presentabile. Più per questione di numeri che di altro. Come ha dichiarato Berlusconi un’allenza con lui farebbe perdere il 10% dei voti alle elezioni.Ma uno come lui non scompare, adotta la strategia della sommersione per poi ricomparire con più vigore di prima. Tanto più che tra un anno si vota per le europee e li, anche con una manciata di voti (lo 0,6%) sarà eletto alle Europee e si garantirà pure 5 anni di immunità parlamentare. Tornerà.
Buone notizie
A proposito di Beppe Lumia. Adesso c’è una corsa per candidarlo. L’Italia di Valori vuole candidarlo, ed intanto il Pd lo ha già reintegrato come capolista al Senato in Sicilia. Benissimo. Un altro esempio di come si possa smuovere la politica partendo dal basso, viste le reazioni che si sono scatenate ieri sulla blogosfera.
Allora le liste si possono ancora ritoccare.
Accorrete accorrete, si vendono voti!
Si legge: “Non avendo la possibilita’ di scegliere nessuno che mi rappresenti davvero ho deciso di cedere il mio voto alla Camera, nella circoscrizione Lombardia 1, al miglior offerente.
A chi si aggiudica l’asta, e che decidera’ cosa votare, verra’ fornita prova fotografica del voto con data e ora.”
Un altro invece regala il suo voto, in vendita c’e’ una matita, l’unica al mondo in grado di spostare l’elettorato verso qualunque direzione.
Sarà una provocazione, ma qualcuno gli dica che in Sicilia siamo ben più avanti. E per i controlli non serve neanche la macchina fotografica.