Guerra sui nomi, ma i programmi?

Cacciato Cuffaro dalla reggia di Palazzo delle Aquile resta il cuffarismo, problema di ben più ampio respiro e ben più preoccupante, perché coinvolge buona parte dei Siciliani e non si può cacciare con un processo. Rimane infatti quel meccanismo clientelare che caratterizza il nostro modo di porci nei confronti della politica e dei politicanti, la personale (o pubblica) riserva di amicizie da coltivare per assicurare una certa tranquillità a se e ai propri congiunti, pozzo dei desideri a cui attingere nella ricerca della promessa di lavoro, della possibilità di coltivare una benché minima ambizione in una terra bistrattata da noi stessi.

Per questo occorrerebbe un segnale nuovo che dovrà venire dal popolo al momento delle elezioni per far sentire il desiderio di cambiamento che cova in ampie fasce dell’isola.
A voler capire quello che si muove invece nella politica si nota solo una grande gazzare per accaparrarsi un posto al sole, ma nessuno che parla di programmi e di fatti reali che possano portare uno sviluppo economico e culturale. Cuffaro mette il veto ad una candidatura di Miccichè per una personale ripicca e giura che questo dovrà passare sopra il suo corpo per farlo (già che sopra qualche saltello è gradito) ed è quindi in atto una vera e propria guerra interna.

Dall’altra parte molti nomi sono venuti fuori. Personalmente ritengo Rita Borsellino un esempio di servizio per la politica e appoggerei la sua candidatura come già fatto due anni fa, ma credo che non abbia la necessaria forza per imporre la propria voce in sede regionale. Cosi come credo nelle capacità e nella coerenza di Rosario Crocetta. Ma in presenza di una candidatura autorevole come quella venuta fuori in questi giorni di Anna Finocchiaro opterei sicuramente per quest’ultima. Da quello che ho potuto vedere dai suoi interventi rappresenta uno dei pochi esempi di politici apprezzabili nel panorama italiano, per chiarezza e per competenza. La sua storia inoltre si pone al di fuori delle dinamiche di connivenze sicule essendo abituata ad esporsi a livello nazionale, e questa sicuramente deve essere il punto ineliminabile di ogni candidato.

La Casta

Tutti quanti a parlare di casta, e tutti che non si ritengono appartenenti alla categoria. Ho ho solo una certezza, la Bindi e la Binetti saranno escluse! In compenso alla Santanchè preparano un posto come Premier!

Povera Italia…

Dalla trasmissione “Niente di Personale” della 7

Cronaca di mafia e di speranza

Raramente nascono giornali che hanno del nuovo da dire. Da pochi mesi comincia a girare tra le edicole siciliane un nuovo giornale che vale la pena di conoscere e leggere, e che si pone come testimone del fermento in atto in Sicilia.
E’ un giornale nuovo perchè dall’impressione che da sfogliando le sue pagine, non ha paura di mostrare il vero volto della mafia. Mentre la tv ci continua a mostrare soltanto immagini di boss oramai in carcere qui vengono mostrate le facce di quelli che comandano adesso, nei nostri quartieri, nella nostra città. Di coloro che cercano di colmare il vuoto di potere creato negli ultimi mesi e permettendo così a tutti di monitorare il fenomeno mafioso e conoscere ciò che accade. A queste analisi contrappone delle interviste ricche di speranza perche mostrano il volto dell’antimafia e di coloro che cercano di portare un vento nuovo nella nostra Isola.
Il nome è “S”. Vi consiglio di leggerlo.

L’albero

R.E.M.

Sta per uscire il nuovo album della band di Michael Stipe. Sul loro sito si può già ascoltare il nuovo singolo. Niente di nuovo, ad un primo, veloce, ascolto.

Consumi fantasma

Viene fuori che i nostri Pc desktop anche da spenti continuano a consumare energia. Per le nostre tasche il costo si aggira intorno ai 10 euro annui, ma a livello nazionale questo si traduce in un danno di 60 milioni di euro, pari a 30-40 megawatt.

In totale per alimentare gli elettrodomestici spenti o in stand-by occorrono due o tre centrali elettriche. E come si sa produrre energia in Italia non è cosa semplice, per cui adottare un consumo più critico e non trascurare questi dettagli potrebbe essere d’aiuto

Riportando quanto letto sul Sole 24 Ore riepilogo quanto sprechiamo inutilmente per alcuni elettrodomestici:

Telefoni – Per la ricarica di un cellulare si spende un euro ogni mille ore, ma lasciando la spina del caricatore inserita nella presa, perchè continua ad assorbire energia. Lo stand-by di un telefono cordless costa almeno due euro l’anno.

Video – I vecchi videoregistratori Vhs i funzione stand-by costano anche 5 euro al’anno di consumo inerte. Il costo del decoder digitale si aggira sullo stesso livello quando è acceso ma non funziona. I dvd recorder in stand-by può costare anche 15 euro all’anno.

Tv – I televisori assorbono una discreta quantità di energia. Il costo della posizione stand-by è stata calcolata in almeno 3 euro l’anno.

Macchine del caffè – Il preriscaldamento di una macchina da caffè costa circa 5 euro all’anno.

Fioretto

Giuro che non guardo e non scrivo di politica per almeno 2 giorni a settimana. Devo darmi una regolata.

Elezioni a singhiozzo

Non scopriamo oggi che la Sicilia è terra strana, abbiamo voglia di distinguerci sempre dagli altri e per questo mentre nel resto d’Italia si parla di Election Day il 13 aprile, in Sicilia si è pensato bene di fare tre elezioni in tre date diverse. Per la cronaca il 13 aprile le nazionali, l’8 giugno per le provinciali e comunali e quasi sicuramente il 20 aprile le regionali.
Se provo a dare una spiegazione di questa scelta penso a quanti possano essere gli scrutatori e presidenti di seggio chiamati per queste tornate elettorali e a quante di queste “chiamate” si tradurrano in scambio di favori al momento del voto. Più si fa mangiare e più si mangia.
Sicuramente non potrò indebitarmi per andare a votare tre volte e pagare sei biglietti d’aereo, ci meritemmo quanto meno il rimborso dei biglietti, ma se ho mantenuto ancora la residenza a Palermo è proprio per poter esprimere la mia opinione. Credo piuttosto che sia strategia anche questa, chi è andato via dalla sicilia per mancanza di lavoro è meno ricattabile e quindi meno soggetto a logiche clientelari, quindi libero. E la libertà non fa comodo.

Yes, we can!

Veltroni, va benissimo correre da soli e scrollarsi di dosso gente che non permette di governare. E’ l’unica strada, è stato già dimostrato per ben due volte che non si può governare se ti tirano la giacchetta da una parte e dall’altra per i propri interessi o per ottusità.
Ma già che corri da solo fai pulizia nel partito di mafiosi, corrotti, collusi, palazzinari e papponi.
Non si può parlare di nuova politica e di fiducia dei cittadini quando il PD non ha il coraggio di fare piazza pulita di dirigenti che nel migliore dei casi si sono dimostrati incapaci, vedi in Calabria e in Campania.
Se non si ha la forza di fare questo non si può essere credibili nel fare moralismi.
Il tuo caro Obama dice “Yes, we can!“, e tu ripeti a pappagallo, ma noi vogliamo i fatti.

Un blog che è già carta straccia