Piccolo mondo
Una vita in fuga, lungolinea
Ingannando l’attesa, tra un concerto dei Virginiana Miller ed il primo Aprile.
La casa sul fiume
Groupie
Italia 13/02/2011
Ha sempre ragione lui
Imparare ad essere lombardi/2
Se non fosse che comincio a non farci più caso, se già due su tre dei colleghi con cui passo il più delle mie giornate neanche sono stati sfiorati dall’idea, al mio ritorno in ufficio dopo una settimana, di chiedermi come possa essere andata l’operazione a mio padre.
La notte è più nera
Una settimana
Mi è tornato in mente, in questi giorni, quel monologo, in quel piccolo film con Kevin Spacey, in cui si dispensavano consigli per una vita felice.
Quel passaggio in particolare in cui diceva:
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
E’ stato un lunedì, per me.
Palermo mi ha accolto con la notte nella quale, nel silenzio, si condividevano ansie fino a quel momento frammentate.
Aspettando la mattina nella quale vederlo, e rassicurarlo, per quanto possa essere possibile.
Da li in poi, è tutto uno strano effetto. Le ore, naturalmente, diventano interminabili. Le parole passano inascoltate. Nei movimenti dei medici e degli infermieri che ti passano davanti cerchi di leggere delle risposte. Le gambe diventano rigide, nel girare tra i corridoi per sciogliere le fibre dei tuoi nervi.
Potresti esplodere da un momento all’altro, lo senti, ma non è questo, il momento.
La sera, la possibilità di vederlo, dormire nella sua lettiga, uno per volta, mi raccomando, fate silenzio. Ve lo concedo, ma non esagerate.
Che poi, l’ho detto, è quella la felicità. Sentire il giorno dopo quella voce, dire frasi senza senso.
Adesso non importa più nulla. I giorni stanno passando. Le sue forze stanno ritornando, come se stesse rinascendo, di ora in ora.
Ed io sono tornato in questa casa.
Attenderò fino a Venerdi adesso per avere il mio regalo di compleanno per intero.
Ma tu vedi poi cosa non ci si inventa per stare insieme, quel giorno li.






