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Salento 12

I racconti di viaggio sono tra i più difficili. C’è sempre un tassello mancante, e per quanto ti possa sforzare di raccontare i dettagli ci sarà sempre qualcosa in grado di sfuggirti e di non raccontare a pieno tutto quanto. Sarebbe meglio raccogliere tutto in un diario, ma si dovrebbe avere l’accortezza di farlo in movimento, togliendo tempo alle emozioni del momento. Io non penso di esserne in grado, e per questo preferisco raccontare attraverso fotografie, attimi capaci di evocare, forse soltanto a chi era presente le emozioni di ogni momento.Qui le foto del Salento.


Stretto tra pensieri

Mi piace questa foto, forse perchè mi ricorda molte mie foto. E’ stata scattata da Silvia a Reggio Calabria, come dire, faccio proseliti nello “stile” 🙂

Politica e vita privata

Anche da noi, ormai è chiaro, la vita privata è strettamente legata alla vita politica dei nostri governanti, entrati a pieno titolo nelle cronache di “Novella Duemila”, trasformando lentamente tutti noi in elettori-spettatori di un nuovo reality.
E’ un andazzo comune ovunque oramai e, per quanto spesso ci possiamo trovare a celebrare le altre democrazie occidentali, altrove si toccano punte forse più disdicevoli.

da un articolo di Mario Calabresi, Repubblica.it.

“La politica americana ha bisogno di mettere tutto sul palcoscenico, niente viene risparmiato, neanche i bambini, come hanno insegnato Michelle e Barack Obama che hanno trasformato le figlie in due attrici consumate.

Ma ieri sera sul palco e in tribuna per tutta la sera c’era anche Trig, che ha poco più di quattro mesi e che, come ha raccontato mamma Sarah [ndr. Sarah Palin, la candidata vicepresidente dei Repubblicani], è affetto dalla sindrome di Down ed è nato perché lei ha rifiutato l’aborto. Quando la governatrice lo ha citato il padre senza battere ciglio lo ha sollevato, poi gli ha alzato il braccio per salutare la platea. Lui inconsapevole ha continuato a dormire.

Corso di recupero

Sto cercando di rileggere, negli sprazzi di pausa, ciò che mi sono perso quest’estate sui miei blog preferiti.
Tra i più interessanti, come sempre, i post al vetriolo di “Piovono Rane“, alcuni dei quali ho messo in condivisione qui di fianco, e che comunque potete leggere anche in questa pagina. Gettano luce su fatti che ignoravo totalmente, quale la pratica delle grandi case di moda nel fare indossare a bambini del Terzo (quarto o quinto) Mondo gli abiti delle loro griffe.
Nessuno stupore?

Friuli, Udinese-Palermo 3-1

Riavvolgendo la pellicola, l’immagine più nitida non può che essere quella più recente.

Come detto, quest’ultimo finesettimana d’agosto l’ho trascorso ad Udine, dove da quasi due mesi vive Silvia.
Evento clou, Udinese-Palermo, inaugurazione del campionato di Serie A. Avrei rinunciato anche, ma non di certo avendo a disposizione due biglietti omaggio in tribuna, gentilmente concessi da un medico dell’Udinese, conosciuto in questi mesi ad Udine per vie più o meno contorte. Non capita di certo tutti i giorni un’occasione cosi, tanto più che io, la tribuna l’ho sempre vista dalla curva, luogo d’elezione nel mio passato da abbonato. D’altronde, pagare 60 € per guardare una partita in sedioline altrettanto scomode, meno euforiche, e soltanto meno bagnate, mi è sempre sembrata un’assurdità.
Tornando comunque ai fatti, avrei immaginato tutto, ma mai tanta bellezza nel vedere una partita di futbol allo stadio. L’atmosfera già fuori dallo stadio era tranquillamente euforica, i soliti gazebi, i soliti panini e patatine, sciarpe, gente in rigoroso ordine passeggiare per i viali avviandosi verso quello stadio che mi è sembrato tra i più belli, nonostante la sua semplicità, in cui sia stato (nel mio piccolo qualcuno l’ho visto).
La partita poi è stata quel che stata. Il Palermo in campo ha dato dimostrazione il valore già ipotizzato, con quell’attacco cosi leggero, inconsistente e privo di idee, la difesa ancora da registrare (vedi Balzaretti in primo luogo) e nonostante un centrocampo che fa ben sperare (Liverani ci voleva come il pane). Ma si sa al Palermo manca sempre qualcosa, un anno l’attacco (vedi Caracciolo), un anno il portiere (vedi due anni fa), un altro la difesa (Barzagli con la testa chissà dove, insieme all’allegra brigata) ed il centrocampo orfano di Corini. Quest’anno, ciclicamente è la volta dell’attacco.
Nonostante questo ho scoperto una tifoseria che venera Totò Di Natale (e come non potrebbe viste le due magie regalateci), un Inler strepitoso (ma dove lo hanno trovato) due vecchiette dietro di me sbraitanti contro l’arbitro come due ultras, condividendo animatamente opinioni con tifoseria al mio fianco (tutto ok, tranne un’idiota con poco spirito), la bellezza di vedere dalla tribuna chiedendo notizie sul mercato a Carlo Brandaleone, salutando Pietro Grasso e condividendo la tristezza per la sconfitta, gridando a Miccichè (n.d.r. il vicepresidente del Palermo) di spendere due soldi per un attaccante, e guardando una partita in un clima che troppo spesso viene auspicato, ma che mi sembra che ad Udine abbiano raggiunto. Ed aspettando infine in tranquillità uscire i giocatori dallo stadio con i loro Suv, le Smart (mitico Quagliarella) o più semplicemente il loro trolley, senza isterismi che avrei immaginato ovunque. Ma non qui.

Altre foto qui

Tragitti, itinerari, abitudini

Lasciando il vecchio lavoro e con esso Parma, la Pianura Padana, l’ultimo anno e mezzo di vita, mi capitò di pensare a tutti i percorsi che ho ritenuto abituali per un lungo periodo e che poi, di colpo, per variazioni più o meno percettibili, sono svaniti.
La memoria va esercitata e va anche aiutata, se è il caso.
Pensando a tutto questo, è nato questo video, una mattina di fine luglio, la penultima in Cedacri, con la fotocamera piantata sul cruscotto della macchina. Il risultato è quello che è, nato in un attimo di minimo sforzo quest’estate.

http://www.youtube.com/get_player

Il mio gemello

Agosto 2008

E’ stato il mese di Agosto più lungo che possa ricordare, ho ancora i piedi raggrinziti dall’acqua del mare, gli occhi ancora più socchiusi dal sole in faccia.
Non saprei da dove cominciare nel raccontare ciò che ho fatto, il nastro è lento a riavvolgersi e molto confuso.

Dell’estate ho amato la mia mente libera da pensieri,
i pomeriggi in casa con il sudoko che non tornava,
i pranzi affollati in quella casa sempre più stretta,
le serate in cui la mezzanotte non arrivava mai,
ma poi, di colpo, ti trovavi ancora alle quattro seduto al bar,
la notte rock e, soprattutto l’Ypsigrock con Riccardo per la prima volta,
l’essere cosi agevolmente sconnesso da Internet e non sertirne per niente la mancanza,
l’attesa per il 13 Agosto e le giornate gelesi,
la scala dei Turchi,
il viaggio di 8 ore in macchina per arrivare in Puglia,
la pizzica infinita,
l’ennesimo tuffo infinito alla Kalura,
le necessarie partite a beach volley quando il sole cercava di scomparire all’orizzonte nella spiaggia che è il mio paradiso,
la passeggiata per le Madonie,
gli incontri sempre troppo brevi con gli amici di una vita,
quelli che sanno di infinito quanto lo scoppiettare di una favilla,
i giornali inutilizzati lasciarsi riempire di salsedine,
e tutto quello che adesso dimentico ma che
continua a riempire di rumore i miei pensieri
adesso che, intorno a me, sento solo silenzio.

Le foto le sto ancora mettendo in ordine, se non avessi dimenticato il cavetto della fotocamera a Palermo, forse avrei già finito.

Come un twitter dal primo giorno

Sono da un paio di ore nel mio nuovo ufficio, aspettando per firmare il nuovo contratto di lavoro. L’ufficio è molto luminoso e dalla finestra qui davanti vedo un campo verde, una strada trafficata in lontananza con due tralicci dell’alta tensione ed in primo piano fa capolino l’occhio di un lampione. Non sembra male la vista a cui mi abituerò. In ufficio con me ci sono soltanto due persone, ma l’ambiente è collegato con gli altri uffici come a formare un unico ambiente. Mi sono stati consegnati già il badge e la chiavetta della macchinetta del caffè. Le impressioni iniziali sembrano positive, per quello che possono significare.

Per il momento non ho ancora la rete in casa, ma già stasera conto di fare un giro per vedere quale offerta attivare usando il cellulare umts come modem. Se avete qualche idea consigliatemi, io sono orientato per la Tim, visto il rapporto qualità/prezzo.
Intanto è arrivato il portatile nuovo, vado a sistemare la mia nuova postazione 😉

Arrivo, arrivo

Sto per tornare, gli ultimi due giorni di vacanza e poi lunedi si riprenderà con il lavoro (quello nuovo) e con una nuova città. Le vacanze sono state infinite e meravigliose. Prima di diapositive e fotogrammi devo però finire la squadra per il fantacalcio ed andare a vedere al Friuli Udinese-Palermo.