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Dio li fa e poi li accoppia

Certo che sembrava proprio un tipo a modo. Con quei suoi occhi che non guardano mai l’intervistatore sembrava quasi timido.
Ed in tutto questo si sono messi a fare la morale a quel genio di Mourinho, che dall’Italia, si capisce, ha fatto bene ad andar via.

Crossing

Traslochi

Giusto qualche giorno fa ho saputo che mi dovrò cercare una nuova casa.
Questa cartina qui mi potrà tornare utile.

Alle tre e quarantacinque di un sabato qualunque

“C’è qualcosa che non capisco.”

Amunì, che hai adesso?”
“No, niente pensavo tra me e me, anzi lo chiedo anche a te. Ma secondo te esisterà mai un mondo risolto, psicanalizzato e finalmente senza alcun problema a cui mettere mano?”
Accuminciò…….no, no, credo proprio di no, e così credo la pensino tutti”.
“Beh, e allora perché in così tanti sembrano affannarsi dedicando così tanto tempo alla risoluzione di ogni genere di problema, come se davvero la soluzione fosse dietro l’angolo. Non sarebbe meglio lasciar perdere se poi si è comunque sempre al punto di partenza, perché certi ragionamenti sono da sempre nella testa di ogni uomo?”
“E si, raggiuni hai ma sai che noia. Cosa faremmo sennò”.
“Si, probabilmente è tutta lì la questione. Davvero, che noia, sennò.”

Roberto

Siamo lì a smarcare con i nostri telecomandi ogni giorno tra le D’Urso, i Costanzo, le De Filippi e i Giurato, tra le Clerici e gli Studi Aperti, i Minzolini e le Parodi, e poi dobbiamo anche star lì a far casino per poter godere per mezz’ora del genio di Benigni, o della timidezza e la fermezza delle parole di Saviano.

Così, per dire.

Con un prete anarchico

Certe volte mi trovo a provare invidia per quelli che la fede la trovano sempre a portata di mano, che sanno pescare dove vogliono perché sanno di trovarla. La mia, piuttosto, assomiglia ad una molla, che si allontana e s’avvicina, che senti lontana e che devi cercare continuamente. Passano gli anni e la trovi sempre meno quell’urgenza, e guardi con nostalgia ai giorni in cui la cercavi sui libri dei saggi ciò che non capivi.
Pensi che sarebbe interessante fare il disilluso, l’uomo che basta a se stesso. Che non cerca nulla perché nulla sa di trovare.
Ma è una condizione che non mi appartiene. Ho altre necessità. E, soprattutto, non sono questi argomenti di cui scribacchiare su di un blog.
Ragionavo però su questo ieri tornando da una messa del tutto particolare, una messa anarchica e semplice, celebrata da un prete anarchico di ottanta e passa anni che, passo per passo, in maniera del tutto particolare conduceva i pensieri di chi lo ascoltava verso la comprensione di ogni nostro atto, cercandone il peso e la giusta pesantezza.
E sulla strada del ritorno, in silenzio, pensavo che non sarebbe male poter fare a meno di questi incontri ed avere una di quelle fedi che non oscillano mai.
Per la cronaca, quell’anarchico che ho incontrato era Don Gallo.

Illazioni

A dar assistenza legale ad un mafioso non si fa certo reato, ma certe amicizie si contano in voti, e alle strane coincidenze che ti portano a sederti su certi scranni ho sempre creduto poco.

Tutti guardano al mare

Non che sia stata una scelta azzeccata mettersi a camminare sul lungomare, quel pomeriggio.
Lo faceva sempre, da quando tornava in quella città soltanto poche volte all’anno, e come tutte le altre volte tornava a camminare lungo quel tratto tra il prato ed il mare, mentre cinquantenni appesantiti trovavano nel sudore consolazione alle proprie frustrazioni e coppie si fermavano a guardare aquiloni. La sua mente leggera prendeva a confondersi, disabituata a quell’improvviso silenzio dai noiosi e claustrofobici pensieri lavorativi. Era lì per ritrovare la città e cominciava a perdere contatto con la terra. Si sedette su quelle panchine colorate, che oramai smussate da più parti mostravano la propria anima di cemento. Si distese su di esse e prese le cuffie che uscivano dal suo maglione, ma la modalità casuale, che normalmente utilizzava, continuava a riproporre note di Nick Drake e Charlotte Gainsbourg, che irrispettose incentivavano una malinconia che lentamente affiorava, e che latente sentiva da qualche ora. Neppure i sorrisi e gli sguardi delle due rumene sedute accanto a lui sembravano interessargli.
Pensava piuttosto che più che una medicina per l’anima, il ritorno a casa fosse un secchio che ripescava in un pozzo nel quale rimanevano soltanto ricordi e malinconia delle quali poteva fare a meno.
Con questi pensieri prese la strada del ritorno, guardandosi intorno ed accorgendosi che tutti, alla fine dei giochi, guardano il mare.
Da PERSONALI

E abbiate pietà di me, se mi son fissato con le lomografie.

Ti depixelo io

Immagino fossero già ai nastri di partenza i giornalisti stamattina per pubblicare le foto “de-pixelate” di Ruby.
A questo punto nel dibattito sempre attuale tra l’ipotesi che la nostra sia la civiltà dei guardoni o che siano i giornalisti a creare questa degenerazione, sappiamo a chi dobbiamo assegnare un punto.

Prega

Prega uomo, prega.

Quando sembra l’ultima risorsa, prega. Quando hai dimenticato chi pregare, prega.
Anche se hai smesso di cercare, prega.
Odia e prega.
Prega e odia.
Perché è naturale odiare, sputare in terra, maledire. Perché è la tua bocca a chiederlo, e la tua rabbia a ribollire.
Non c’è nulla da nascondere, dopotutto è solo rabbia ed un temporale.
Per il quale non ti resta che pregare.