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2+3 = 6

Gabriella Carlucci mi ha convinto.

Frammenti

A forza di raccogliere frammenti,
incesellarli uno con l’altro,
si rese conto di quanto il risultato
fosse disuniforme e cosi poco delicato.
Prese quel vaso,
lo afferrò violentemente sulla sua testa
e decise di scagliarlo contro la parete dinnanzi a lui.
I settecentoventitrè pezzi lo circondarono.
Tutto ciò che aveva intorno
era tutto ciò che non poteva più essere.
Afferrò la scopa e la mise in un angolo
in attesa di gettare tutto via.
Adesso tutto appariva
più in ordine.
Era da quell’ordine
istantaneo
che volle partire.

Distese di neve

Posted by Picasa

Ma che cool!

Forse arriverà il giorno in cui lascerò la mia residenza a Palermo. Ma fino a quel giorno non potrò fare a meno dall’informarmi su ciò che li accade.
Per questo sarebbe necessario per i palermitani e non leggere questo articolo su Rosalio di Stefania Petyx sulle priorità dell’amministrazione comunale più cool d’Italia.
E poi leggere anche quest’altro di suo marito sulla possibilità di usufruire del difensore civico per non limitarsi a lamentarsi dell’attuale stato delle cose in città.

Rewind Holidays

No, non mi sono fermato in questi giorni. E forse questa giornata a casa mi servirà a recuperare le energie che la vacanza mi ha fatto disperdere in:

Un viaggio d’andata segnato da terremoti, ritardi, sedili crollati sotto il mio peso, deviazioni per frana;
una notte di Natale anomala ed in cui, alla mezzonotte, ero già con gli occhi chiusi crollato sotto la stanchezza del viaggio;
la mattina della festa a messa a Pietratagliata a vedere un pò di vecchi compagni di strada e un pò dei ragazzi una volta nel mio “Reparto”;
il pomeriggio a pranzo dalla cugina a giocare col suo nuovo tavolo da biliardo guardando Gaetano divertirsi come fosse stato all’oratorio qualche decennio fa;
e poi la sera ai Candelai;
Santo Stefano a casa a godermi casa;
il 27 in partenza per Gela per finalmente rivedere Silvia;
un paio di giorni li a mangiare fino a scoppiare pesce e una Sette veli che non finiva mai;
tornare poi con lei a Palermo per continuare a mangiare la sera mare a Mondello con cugini più o meno acquisiti;
e le sere successive passate a rivedere un pò di amici (sempre mai abbastanza) per le vie del centro, accorgendomi di quanto ancora questa Città sia dentro di me,
nonostante tutto.
Con una notte di Capodanno tra le più belle degli ultimi anni, dopo aver declinato un pò di inviti per feste che ormai mi hanno un pò stancato. E ballando cosi dopo la mezzanotte in Piazza Sant’Anna, con una chiesa pericolante sulla testa, Palazzo Ganci alle spalle, sotto un cielo perfetto ed un clima primaverile.
E il nuovo anno a darmi la sveglia sempre troppo tardi per assistere all’immancabile concerto di Capodanno e per arrivare puntuale al pranzo di famiglia;
la sera poi a giocare a scacchi per poi passeggiare per via Libertà vuota;
scoprire al secondo giorno dell’anno il fascino dei giradischi e di un ottimo impianto grazie ad un venditore più unico che raro.
E poi la sera al Jackass ad ascoltare un amico suonare.
E la sera successiva a casa di Stefano ad ascoltare qualche vinile con una buona compagnia, a parlare di caos e rabbia per la difficoltà delle scelte di chi resta e di chi deve andar via da questa città.
E quando già sembra che non debba finir mai accorgersi che l’indomani è già tempo di far le valigie,

e di aver tempo solo da dedicare a chi più mi mancherà quando questi non saranno che ricordi.

La famosa nevicata del gennaio 2009

Diventerà un memorabile momento di cui si parlerà nei decenni a venire, come per la famosa nevicata del 1985, probabilmente.
All’arrivo alla stazione di Milano la città sapeva di ovattato. Poca gente in giro e un silenzio anomalo.
Una tragedia raggiungere casa. La macchina non poteva restare in stazione per tutti questi giorni, ma contavo di trovare un autobus o anche un taxi che dalla stazione della metro mi portasse a casa. Nulla, il deserto. Alla faccia dei servizi del benemerito Nord. Sono dovuto tornare alla stazione di Cascina Gobba per trovare un misero taxi. Un taxi poi fuori servizio e li soltanto perchè stava raccogliendo il suo parentame in arrivo dalla Sardegna. Devo ringraziare pure la buona sorte nonostante i maledetti prezzi che applicano.
E stamane?
Bloccato a casa, intorno sembra di essere intorno al Petito Moreno senza tracce di scioglimento. Ho provato a spalare una parte dei cinquanta centimetri di neve, ma dopo un’ora non ho fatto altro che creare un corridoio.

Anche se solo riuscissi a spalare il camminamento per far uscire dal letargo la macchinina, la strada su cui dovrei immettermi è totalmente imbiancata senza speranza di vedere uno spalaneve.
Ho chiamato a lavoro e sono in ufficio soltanto in tre. Con poche speranze di poter uscire stasera.
Utilizzerò la giornata per un rientro dolce alla normalità dopo questi quindici giorni di vacanza. Ho da sistemare un pò di regali, e spazzare casa da capo a piede.
Guarderò la neve calare fuori dalla finestra sperando almento di vederne diminuire l’intensità, per poi tornare a spalare.
A’ bella Milano!

Tanto per chiarire

Ehi, guardate che sono in vacanza, non sono sparito. Viene tristezza a veder diminuire in pochi giorni cosi tanto i lettori dei feed.

Palermo non mi da tempo per scrivere. E non mi dispiace neanche staccare questa mia dipendenza ogni tanto.
Da oggi però sto cercando almeno di rimettermi al passo leggendo un pò di quello che mi sono perso in queste settimane.

Nel proprio recinto

La solita disputa tra vecchio e conservatore al nuovo, un pò arrogante e di successo.
Non so chi ha ragione, ma chi, come Giovanni Allevi, riesce a raggiungere il maggior numero di persone avvicinando quella che alcuni definiscono “cultura alta” alla gente meriterebbe un plauso, invece delle critiche che sanno tanto di puzza sotto il naso ed invidia.
Qualche tempo fa lessi di come fu accolto Beethoveen al suo debutto. Un gran fracasso criticato dagli intellettuali dell’epoca. Magari Allevi non sarà Beethoven, ma magari un pò di spocchia in meno farebbe bene a molti che adesso lo criticano.

La classifica 2008

Ho notato che nella blogosfera esiste una tradizione ben rodata negli ultimi giorni dell’anno.
E’ quella delle classifiche. Non ho molta affinità con questa tipologia di post per difficoltà oggettive nel mettere ordine tra le cianfrusaglie di un intero anno e di una vita intera.

Si genera troppa confusione nella mia mente quando mi viene chiesto il film, la canzone, l’album, il libro preferito. Per me sono tutti nel calderone che scoperchiando riscopro di volta in volta. Soltanto quando rialzo il coperchio scopro quanto ognuno di essi mi abbia dato emozione in quel singolo momento. Soltanto quando rivedo uno spezzone di quel film capisco quello che mi aveva trasmesso.
E’ legata questa cosa senz’altro al disordine che mi caratterizza.
Cercando di colmare queste lacune sono andato a vedere, guardando le varie classifiche di lastfm quali sono stati gli album più ascoltati di quest’intero anno ed usciti più o meno in questo periodo. Almeno basandomi su dati oggettivi eviterò di dimenticare qualcosa.

1. Vantage Point, dEUS.
Uno dei concerti più belli dell”estate e un disco stupendo.
2. Into the wild, Eddie Vedder.
Il suono delle terre estreme, del sapore della libertà dalla voce di Eddie. Intenso come non avveniva da tanto.
3. Forth, The Verve.
Un ritorno all’altezza delle aspettative.
4. Safari, Jovanotti.
Dall’adolescenza ad oggi al mio fianco. “Safari” canzone dell’estate e “Dove ho visto te” la più bella.
5. Viva la vida and death all friends, Coldplay.
6. Trouble in dreams, Destroyer.
Una delle scoperta più interessanti dell’anno.
7. Da Solo, Vinicio Capossela.
“Il paradiso dei calzini” ha accompagnato quest’autunno. Con il suo disco forse più malinconico.
8. Lifeline, Ben Harper.
9. An ordinary man, The Niro.
Sarà che la sua voce mi ricorda Jeff Buckley?
10. Feed the animals. Girl Tank.
Un intelligente follia.

Un camion carico carico di sms natalizi

Non mi sono sbizzarrito più di tanto quest’anno negli auguri di Natale. Avrei dovuti farli a molte persone ma in realtà mi sono stancato degli assurdi sms che arrivano in questi giorni.
Preferirei piuttosto sentirle durante l’anno o passare anche solo una serata insieme quando possibile piuttosto che leggere un sms spedito a tutta la rubrica.
Ma, probabilmente ho perso la mia vena poetica in 160 caratteri, e per questo l’invidia mi gioca brutti scherzi.
Per questo proverò a rifarmi elencando qui giù un pò di frasi che vorrei aver scritto io e che ho trovato su questo sito.

1. “La befana a volte tarda perchè ormai è vecchia e sorda ma a coloro che son buoni lascia sempre molti doni tra le ceneri e il carbone ecco a te un gran bacione”
2.” Per questo Natale vorrei regalarti tutto e niente: qualunque cosa che ti possa rendere felice e niente che ti faccia soffrire. Felicissimi auguri di buone feste.”
3.”A cinque anni il mio desiderio era che babbo natale mi portasse il regalo ora che sono grande il mio unico desiderio e di averti con me la notte di natale per guardare il cielo”+
4.”Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento,il babbo scende dal camino e ti lascia un ricordino, guarda bene è speciale i miei Auguri di un Buon Natale!”
5.”Cammina lieve su di un bianco tappeto di neve…Gesu’ Bambino pian pianino entra nel tuo cuore cancella tutte le pene e lo colma d’amore…BUON NATALE”