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La politica non può dare nessuna risposta

Pulizia nei partiti. Svecchiamento della classe politica. Nuove coalizioni. Partiti che cercano di rifarsi una verginità. Un momento di trasformismo o di trasformazioni è in atto, frutto di una metastasi interna al paese e al quale i partiti cercano in qualche modo di rispondere. Grillo con le sue invettive lanciate prima dal blog e poi da Bologna, il libro “la casta”, ma ancora di più il malcontento latente degli Italiani ha prodotto quanto meno un risultato, quello di un’azione di maquillage del quadro politico. I nostri politicanti hanno capito che questo sentimento era troppo esteso per essere messo a tacere sottolineando il populismo delle accuse a loro rivolte.

Cambiamenti anche reali stanno avvenendo, un vento nuovo sembra muoversi, ma tante delle parole che si sprecano in questi giorni diventeranno fumo dopo le elezioni. Il pensiero più frequente è quello che occorre far passare la tempesta e cavalcare l’onda di questi sentimenti in questo momento, perché la gente si tranquillizzerà. E in quel momento tornerà tutto come prima.

Non è il pessimismo a dettare queste mie parole ma una semplice osservazione della natura umana. La democrazia che ci vantiamo di esportare sarà anche il miglior sistema possibile ma sicuramente non è perfetto, proprio perché il meccanismo della delega ci rende come tanti Ponzio Pilato e ci fa disinteressare della res pubblica investendo il politicante di turno di un potere enorme.

E quando si ha potere è difficile farne a meno. Non è demagogia. Quando si ha quel potere bisogna continuare a perpetrarlo per quanto tempo possibile perché ai privilegi acquisiti è difficile rinunciare. Si badi bene, non è un discorso che relego soltanto alla politica. Riguarda tutti noi nel contesto in cui viviamo. Perché i politici non sono ne meglio ne peggio di tutti noi.

Ma allora quali sono le soluzioni a questo? Siamo destinati a lamentarci impotentemente dei politici che rubano, dei loro stipendi faraonici?

Probabilmente si. O no. Perché se ci sono dei limiti che non debbono essere superati ed è compito degli elettori rivendicarli. Noi elettori dovremmo avere il dovere di coltivare una coscienza critica nei confronti di chi ci governa. Di informarci per non essere succubi. Tanto più oggi in cui esistono tanti strumenti che ci consent0no di approfondire e conoscere i fatti con molta più facilità rispetto al passato. Se c’è qualcosa di positivo che è venuta da internet è proprio questo. La possibilità di mettere in contatto persone anche molto lontane e condividere idee, metterle insieme, sviluppare progetti, amplificare notizie e permettere cosi il loro diffondersi. Senza filtri e senza censure. Rendendo il cittadino realmente attivo. Parlando così realmente di democrazia partecipata. Perché il mezzo consente di avvicinare agli stessi politici, checché se ne dica, se essi sono in grado di rispondere a questa richiesta. Oggi posso per esempio entrare nel blog di Gianfranco Miccichè o di Di Pietro e dirgli quello che penso, cosa che sicuramente non potevo fare in passato, proprio perché sono stati eliminati dei filtri. Posso mettermi in contatto con gente che la pensa come me, creare una rete che poi può trasformarsi in qualcosa di praticamente costruttivo.

E lo posso fare anche in pochi minuti, basta mezz’ora o poco più al giorno di questa pratica, negli interstizi della giornata. E poi non ho più bisogno più di andare a comprare dieci giornali al giorno per informarmi spendendo un patrimonio.

Recepire questa sfida può dare una spinta nuova alla politica. Proprio per questo non dobbiamo aspettarci una risposta da essa, perché la risposta deve venire da noi, abbandonando gli atteggiamenti apatici e assumendo un modo di fare costruttivo. Come diceva JFK “non chiedere cosa la politica può fare per te, ma cosa tu puoi fare per la politica”.

22 Febbraio – Thinking Day

Con il vento in faccia rincorrere la vita
e assaporarne il sapore nella condivisione,
nella partecipazione,
nel vivere nella natura
ed attraverso questo crescere ed affrontare la vita.
Questo è molto altro è lo scoutismo.
Buon compleanno B.P.

Dichiarazioni che non fanno notizia

Sono passati quasi 28 anni di silenzio e di ipotesi sulla strage di Ustica. Muri di gomma su cui tanti sono andati a sbattere, e ancora più i parenti delle vittime che ancora cercano una verità, nascosta per chissà quali motivi.

E Cossiga fa una dichiarazione che potrebbe fugare molti dubbi e nessuno ne parla?Perchè?


USTICA/ COSSIGA: AEREO ITAVIA FU ABBATTUTO DA MISSILE FRANCESE | Cronaca | ALICE Notizie: “Roma, 19 feb. (Apcom) – ‘Furono i nostri servizi segreti che, quando io ero Presidente della Repubblica, informarono l’allora Sottosegretario Giuliano Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della Marina, a lanciare un missile non ad impatto, ma a risonanza. Se fosse stato ad impatto non ci sarebbe nulla dell’aereo’. Lo ha detto Francesco Cossiga a Sky Tg24 a proposito del missile che abbatté l’aereo dell’Itavia sulle acque di Ustica.
Santovito, appresa l’informazione, lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro. I francesi questo lo sapevano – conclude Cossiga -‘La tesi – prosegue il Presidente Emerito della Repubblica – è che i francesi sapevano che sarebbe passato l’aereo di Gheddafi. La verità è che Gheddafi si salvò perché il Sismi, il generale videro un aereo dall’altra parte di quello italiano e si nascose dietro per non farsi prendere dal radar’.”

Solo il tempo

49 Anni.
Non complotti, killer, agenti Cia, embarghi, anatemi hanno potuto allontanarlo da Cuba. 638 tentativi di attentati non riusciti, alcuni dei quali con sigari esplosivi e tute da sub infettate di funghi. E adesso ad arrestarlo è arrivato il tempo, l’unico nemico con cui non potrà combattere. L’unico nemico invincibile.

Prof su youtube

Hanno messo le lezioni di Caggeggi, uno dei professori più folli di Ingegneria, su youtube! Ad avercelo avuto prima ne sarebbero usciti fuori di film degni dei migliori incassi al botteghino!
(P.s. Grazie Fulvio per la segnalazione)

Qualche passo avanti e quanti indietro?

Mastella che non lo vuole nessuno, costretto a correre solo forse andrà sotto la soglia di sbarramento. Ciriaco De Mita escluso dalle liste del Pd perché ha superato il limite di tre legislature imposto dal regolamento interno (anche se ha concesso 32 deroghe). Dal blog di Gilioli(un giornalista dell’Espresso) arrivano notizie confortanti dall’altra parte viste le candidature proposte da Fini e Berlusconi. Quelli della nuova politica. Scusate se mi vien da ridere.

Casini previsti

Simpatico Casini. Onesto Casini. Coerente Casini. Fatto sta che adesso si trova con un pugno di mosche a raccattare cercando di recuperare quelli che avevano capito prima di lui che con Berlusconi oramai l’aveva fatta troppo grossa. Non si può fare uno sgarbo al cavaliere e poi pensare di passarla liscia. Non si può cercare di attaccare il cavaliere e poi a ridosso delle elezioni cercare di riaccasarsi come niente fosse. Fini c’è riuscito, lui non può. Ormai il suo piano di distruzione è partito, Casini va ridimensionato. Fa comunque un certo effetto però vedere Casini fare il suo accusatore e denunciare le sue promesse come vuote, fatte soltanto per illudere gli Italiani. Ma in quattordici anni di alleanza, quelle menzogne perché non le ha mai denunciate? Privatamente soffriva nel vedere gli Italiani presi in giro e pubblicamente sorrideva compiaciuto accanto a lui? O il potere era qualcosa a cui non si poteva rinunciare, cosi come non si può rinunciare ai voti dell’uomo cannolo?
Link al corriere.it

Aereo


L’incapacità di fermarmi rende il viaggio l’unico modo possibile per farlo.

E se ti svegliassi Totò Cuffaro?

Circolano da qualche giorno su vari siti due capitoli di un libro ancora da pubblicare (e del quale di vuole decidere il titolo sulla base delle proposte provenienti dalla rete) e che mi hanno fatto sbellicare. E’ una presa in giro di quelle che sono le caratteristiche tipiche dei Siciliani prendendo spunto dalla storia di un povero ragazzo che un giorno, alzandosi dal letto e guardandosi allo specchio, scopre di essere diventato Totò Cuffaro. Un incubo! E cosi, prendendo spunto dalla Metamorfosi di Kafka, prende luogo un’esperienza paradossale di cui vi riporto alcune righe:

“In quella somiglianza straordinaria che si era venuta a creare, ciò che più l’indispettiva […], ciò che più di tutto lo aveva esasperato in quell’aspetto di Siciliano tipo, di quell’insieme di luoghi comuni del Siciliano medio, di tutto quell’insieme poco edificante ciò che d’istinto sentì il bisogno di fare era correggere i capelli. Lui, Antonio, li portava all’indietro. Totò, invece, li aveva con la riga di lato, come i bambini dell’oratorio!”

I due capitoli si possono scaricare da http://www.navarraeditore.it/

M’illumino di meno ora!

Da oggi e per tutta la settimana questo blog aderisce a “M’illumino di meno“, iniziativa nata per sensibilizzare al risparmio energetico in occasione dell’anniversario del protocollo di Kyoto.
Si spegneranno tra i monumenti più importanti il Colosseo, la tour Eiffel, la ruota del Prater a Vienna, il Parlamento Europeo.