(AGO PRESS) e su Repubblica.it
Tutti gli articoli di Mao
Quanto vale una vita?
Ci sono dati oggettivi e dati soggettivi su cui basarsi, sempre.
Un dato oggettivo mi capita sempre di vederlo sull’Internazionale, in un piccolo riquadro. Non conoscevo quei dati ed un certo effetto me lo danno sempre. Non esistono giudizi da dare, o parti da cui schierarsi. Non è quello il punto. Dovremmo ricordarceli però, questi dati.
Riporto quei dati.
Numero di morti dall’inizio della seconda intifada (28 Settembre 2000)
Palestinesi 5292
Israeliani 1082
Altre vittime 79
Totale 6454
Numero di vittime dall’inizio della guerra in Iraq (19 marzo 2003)
Iracheni 88851-96976
Soldati statunitensi 4190
Soldati di altre nazionalità 314
Dati aggiornati al 5 Novembre 2008.
Perchè c’è bisogno di sognare
Ma allora com’è che quest’uomo ha acceso tutto quest’entusiasmo? Saremo mica diventati tutti fessi a farci intortare da tante belle parole? Non siamo mica cosi noi, lo sappiamo che la vita può dar disillusione.
Eppure sono convinto che non siano le parole ma la storia a renderci fiduciosi, per una volta. Perchè per quanto possiamo essere negativi sulla situazione mondiale, ci si è presentata davanti una storia che ci mette faccia a faccia con il progresso. Guardiamo indietro e vediamo rivoluzioni, lotte per i diritti e poi di nuovo restaurazioni. Questo però è un passo di tango. Sono due passi avanti ed uno indietro in un andirivieni che non ci fa notare il movimento. Ma quando esso si presenta cosi bello è compiuto non possiamo che prenderne atto. Il mondo va avanti, e migliora nonostante tutto. Ricordiamocene quando diranno di non illuderci. O quando saremo noi pronti a pronunciare questa frase.
Tutto molto bello
Bello. Bello. Bello.
Articoli su quel “negher” li
Gli articoli più interessanti letti sull’elezione di Obama li trovate nell’angolo degli elementi condivisi.
E basta parlare di Berlusconi e delle sue gaffe, non si scopre adesso la sua simpatia. E non ha mai spostato un voto in direzione contraria.
Pensiamo piuttosto a cosa abbiamo da imparare e da criticare veramente.
So good
Tutti oramai salgono sul carro del vincitore, anche chi fino a qualche settimana fa lodava l’operato di Bush.
Non farò nessuna considerazione, ne ho sentite a non finire oggi, e non c’è quindi modo e motivo di aggiungere qualcos’altro.
Mi fa un pò paura questa visione da Messia data ad Obama, colui che risolverà la crisi economica, porterà la pace in MedioOriente, ricucirà i rapporti con Mosca, migliorerà la condizione dei poveri in Kenia, farà andare il Palermo in Champions League e via dicendo.
Verrà punito ed attaccato sicuramente al primo errore, e per questo mi è piaciuta la frase con cui ha salutato l’America. Senza la presunzione dell’uomo che tutto sa.
Sbaglierà sicuramente e per questo non mi piace questa mistificazione che sta avvenendo in queste ore. Niente illusioni quindi.
Dal discorso di Obama stanotte:
“Ci saranno battute d’arresto e false partenze. Ci saranno molti che non saranno d’accordo con ogni decisione o ogni politica che varerò da Presidente e già sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre onesto con voi in relazione alle sfide che dovremo affrontare. Vi darò ascolto, specialmente quando saremo in disaccordo. E soprattutto, vi chiedo di unirvi nell’opera di ricostruzione della nazione nell’unico modo con il quale lo si è fatto in America per duecentoventi anni, ovvero mattone dopo mattone, un pezzo alla volta, una mano callosa nella mano callosa altrui.“
Attimi nel temporale
Ha paura Ombra quando il cielo tuona.
La faccio entrare e incomincia a strofinarsi come al solito intorno ai miei pantaloni. Fa le fusa come sempre, e cerca carezze.
Mi segue in giro per la casa ovunque mi muova. Se sto tanto in una stanza si mette nel punto più caldo, ma non appena un fulmine illumina la stanza lei corre da me.
Ha paura e appena sono sul divano si appoggia sulle mie ginocchia e dopo qualche minuto è già che dorme.
Ogni tuono esce fuori gli artigli che infila nella mia tuta.
Obliqui, oscuri. Sorridenti, ebeti
I giornalisti del tg3 sono dark.
Meglio dark che ….
La notte che aspettiamo
Sarà una lunga notte. Molte speranze verranno alimentate o bruciate da qui a domani mattina.
Comunque vada avremmo molto da imparare da questa campagna elettorale in Italia, dove le primarie fanno troppa paura per praticarle fino in fondo.
Su McCain e Obama non avrebbe puntato nessuno due anni fa.
Per una volta preferirò ai sogni d’oro un risveglio splendente.
Verdenero
Se non fosse per la lettura le cinque ore di treno che da Milano mi conducono ad Udine diventerebbero interminabili. E’ quanto mai facile entrare nei luoghi comuni, ed il treno in quanto esso lo rappresenta, ma non è come fare quelle tratte che portano verso il sud nelle quali trovi sempre pronto qualcuno con cui intraprendere una discussione, che ti rivela la sua vita, quella della sua famiglia, si sfoga e ti fa apprezzare l’arte sacra dell’incontro.Venerdi ho terminato un bel libro ambientato a Palermo. Tre storie legate alle corse clandestine di cavalli che spesso hanno luogo per le strade della città. Tre storie molto diverse per tre diversi autori siciliani, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto e Giacomo Cacciatore.
E’ un libro che fa parte di una collana edita da una piccola casa editrice milanese, la Edizioni ambiente, conosciuta qualche settimana fa in un bel locale milanese. L’idea, semplice ma efficace, di questa casa editrice è quella di tradurre in racconto il rapporto 2007 di Legambiente sulle Ecomafie coinvolgendo i più grandi nomi del noir Italiano, da Lucarelli a Wu Ming e DeCataldo. Inquinamento chimico, smaltimento di rifiuti, incendi, abusivismo, traffico di animali. Ne viene fuori una mappa di un’Italia sconosciuta, troppo spesso taciuta per meschinità e convenienza e dietro le quali si nascondono grandi delitti di cui ne è vittima chi, per inganni del destino, si trova su quella stessa, cattiva, strada.
Buona lettura.