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Il “cable” su AddioPizzo

Dall’interminabile archivio di Wikileaks emerge un file riguardante Sud, lotta alla mafia e persino l’associazione “Goodbye Pizzo”, la nostra AddioPizzo.
Qui un estratto, il resto è disponibile qui.

Viewing cable 07NAPLES129, SICILIAN MAFIA REELING FROM POLICE AND BUSINESS ACTIONS

Business owners have been emboldened by the continuing string of law enforcement victories, with more and more reportedly refusing to pay extortion money (known in Italian slang as the “pizzo”), particularly since Provenzano’s arrest.
According to the recent annual report issued by the National Traders Association (Conferescenti), up to 80 percent of businesses in Palermo and Catania paid protection money in the past year, and the cost of extortion is higher in Sicily than any other part of the country. Several anti-racket associations have been formed, reportedly with good results. The most prominent is “Addio pizzo” (“Goodbye, pizzo”), formed in 2004, which counts 210 traders and entrepreneurs as members and over 9,000 consumers committed to buy only at shops belonging to the “pizzo-free” list. Palermo police and the prefect have agreed to discreetly look after the member shops. “Addio pizzo” has organized programs in more than 90 schools and educational institutes, with the participation of prosecutors and police, and also conducted a “pizzo-free” festival in one of Palermo’s main plazas in May 2006. (One of the association’s leaders has been selected for a State Department International Visitor program in 2008, which will focus on awakening public opinion to rule of law and supporting NGOs who fight organized crime.)


Meet the real Media Guru

da Ale, dal suo viaggio in India,
e da Marco, e alla sua intuizione.
(via fb)

Imparare ad essere lombardi/1

Per quanto possa impegnarmi nel raggiungere quest’obiettivo nel 2011, uscire dalla messa della domenica per poi passare a prendere un volantino dal gazebo leghista richiede uno sforzo di smemoratezza che neanche in preda all’alzheimer galoppante potrei concepire.

Testimonial presidenziali

A Ballaró, Palermo.
Per ingrandire, qui.

C’è più verità in un film idiota

Perché nella sera più ghiacciata di tutto l’inverno, puoi trovare più verità in un film idiota che in ogni altro posto. Un film davvero idiota che parla di un futuro idiota a cui probabilmente arriveremo.

Guardatelo, se già non lo avete fatto.

Solo immagini di repertorio

Non ne ho avuto nè tempo nè testa in questi giorni , ma mi sembra di aver capito che sia morto Enzo Bearzot. E ho pensato che probabilmente non avevo mai visto una sua immagine che non fosse di repertorio, di quest’uomo dal viso scarno che sembrava già essere vecchissimo in quelle immagini dal colore vivacemente sgranato. Avevo solo tre anni durante quei mondiali e non ricordo assolutamente nulla che non sia entrato nella memoria attraverso vecchie registrazioni. In casa mia il calcio entrò soltanto quando cominciai a scambiare figurine in prima elementare, d’altronde.
Di quei mondiali sfigati dell’86 ricordo una macchina, probabilmente rubata, posteggiata accanto al mio garage a cui avevano tagliato il tetto per ottenere un’improbabile effetto coupè e che poi avevano dipinto coi colori della bandiera. L’entusiasmo, ottima cosa. Dura persino quattro anni. Restò lì a lungo, molto oltre quelle poche partite che giocammo.
E non ricordo nessuna immagine di lui neanche in quell’occasione.
Poi scomparì. Negli anni in cui tutti esigevano visibilità per esistere, lui si nascose.
Mi sono chiesto spesso in questi anni, sembrerà strano, se fosse morto. Era pur sempre una specie di mito, per noi che pensavamo di non vedere mai la nostra squadra vincere nuovamente quella coppa, improbabili come siamo sempre stati.
Quando conobbi wikipedia fu una delle prime cose che andai a cercare. Prima di allora nessuno sapeva darmi una risposta. Chiedevo, loro pensavano un attimo e poi stringevano le spalle non sapendo cosa dirmi.
L’ultima volta lo cercai qualche mese fa, non so neanche il motivo. Evidentemente, cresciuto a telemike e pranzi è servito, dal mio striminzito punto di vista quest’uomo schivo pareva un alieno.

Starbucks time

17, Venerdi.

Tu prendila in giro la scaramanzia. Sottovalutala.
Di che non è ragionevole credere ad essa. Poi lei ti colpirà quando meno te l’aspetti in un giorno in cui avresti fatto meglio a star nascosto sotto un letto per evitare che il tetto ti finisca sopra, in cui dovevi tagliare ogni ponte con il mondo per evitare le cattive notizie, spegnere il cellulare e non ascoltare nessun notiziario. Non sarebbe servito a molto, ma almeno l’avresti smessa con queste inutili fandonie.

In questi cazzo di anni zero

a volte si va avanti cercando di evitare gli incidenti.

Vorrei sbagliarmi

Io, per domani, non spero in nulla.
Forse è solo un assicurazione anti delusioni, ma a me pare che sia soltanto tanta confusione per nulla.