Guardiani della democrazia

E poi si parla male dei giornalisti, tra i pochi guardiani della democrazia, quando possono fare il loro mestiere:

(via Repubblica.it)

Alla ricerca del mandante


C’è il “delitto”, scoperto da questo giornale insieme a “Report”, la trasmissione tv di Milena Gabanelli: l’ennesima norma ad personam, infilata di straforo dentro il decreto sull’Alitalia e ritagliata su misura per salvare finanzieri come Tanzi e, soprattutto, banchieri come Geronzi. Ci sono i “colpevoli”: Angelo Maria Cicolani e Antonio Paravia anonimi parlamentari del Pdl relatori dell’emendamento, “peones” come lo furono, nella precedente legislatura berlusconiana, i Cirielli e i Nitto Palma che mettevano la firma sulle peggiori nefandezze giudiziarie commissionate dagli avvocati del premier.

Ma chi è il “mandante” di questa nuova legge-vergogna, che nel silenzio della maggioranza e nell’ignoranza dell’opposizione stava per passare al vaglio del Parlamento? Berlusconi dichiara: “Non ne sapevo niente”. E questo, per lui, è normale, come quando giura: “Non mi occupo mai delle mie aziende”. Tremonti fa molto di più: “O va via l’emendamento, o vado via io”, annuncia nella solennità dell’aula di Montecitorio. E questo fa onore al suo rigore morale e alla sua serietà politica.

Ma la domanda resta. Chi è il “mandante”? E che garanzia abbiamo che il centrodestra non riprovi a infilare da qualche altra parte la norma che salva, con Geronzi, il capitano di un nuovo assetto di potere economico e finanziario che si sta organizzando attorno alla stella fissa del Cavaliere? Nessuna, purtroppo. Dal lodo Alfano al lodo Cicolani: questo è lo “stile della casa”. E poi si scandalizzano se qualcuno si preoccupa per la qualità della nostra democrazia.”

Lavori in corso

Tra i nuovi impegni che stanno arrivando, ho deciso anche di collaborare ad un nuovo progetto che vedrà la luce tra pochi mesi. Ancora non se ne può parlare molto, tra pochi mesi (a Dicembre almeno) sarà online. Lo farò nel tempo libero rimasto tra i miei interessi, ma l’idea, cosi come mi è stata illustrata mi sembra molto lungimirante. Vedremo. E restate in ascolto.

So di non valer nulla

Torno un pò stanco a casa in questi giorni.

Ancora non ho ingranato totalmente, il training continua, ma ciò che faccio mi sta interessando come mai niente da quando ho cominciato a lavorare. La voglia di scappare “al suono della campanella” non esiste più, e ciò mi sembra una gran cosa. Era insomma quello che cercavo, anche se è presto per poterlo dire.
Mi chiedo cosa vadano cercando invece questi qui. Non si deve avere molta stima di se stessi lavorando grazie a parentele eccellenti. Cercando di portare a casa lo stipendio grazie all’amicizia millantata. Evidentemente, ben conscio delle tue capacità, cerchi di arrivare al massimo con il minimo sforzo, e questo lo posso ben capire. Sai di non valere nulla, per cui, cerchi altre vie.
Ma quale stima si può avere elemosinando per ciò che non spetta. mi dico. Forse sono ragionamenti di un altro pianeta ma lo scopo cercato qual’è?
Sarà che la vedo in tutt’altra maniera, ma la vita non dovrebbe essere l’occasione per misurarsi, per comprendere i propri limiti cercando di migliorarli?
Io, fino a qualche mese fa, mi sentivo perduto nell’impossibilità di vedere la via di fuga da una situazione che non mi appagava. Questi qui no, perchè? Perchè vivono sonni tranquilli comunque?
Sarà un dubbio che mai lascero evadere, credo.

Ah, ci sono stati brogli?

Non basterà a cambiare nulla, ma c’è che oggi tre persone sono finite in carcere per brogli elettorali a Palermo, e a tutti non sembrerà una novità. E’ la prova di quello che tutti sanno senza potere provarlo.
La democrazia in molte parti d’Italia non esiste, come ho scritto un pò di tempo fa. E per questo sono sicuro che soltanto in pochi potranno protestare, la maggior parte si girerà dall’altra parte indifferente, anche perchè nulla succederà realmente. Cammarata resterà al suo posto sorridente, Leoluca Orlando non sarà preso per pazzo come accadeva fino a pochi mesi fa, e Silvio continuerà ad accusare “i comunisti” di fare brogli alle elezioni.
Ah, beata indifferenza.

Pedala ragazzo, pedala

Un consiglio a tutti quelli che amano correre, andare in bici o più semplicemente sul tapis roulant della palestra con della musica a stimolare le corde del movimento. Mettete nelle vostre orecchie questo disco, Feed the animals, di un certo Girl Tank da Pittsburgh. All’inizio vi chiederete cosa cavolo stiate ascoltando, poi sarete risucchiati dal meccanismo attuato da questo dj, mettere insieme in un unica canzone campionamenti da innumerevoli pezzi famosi di un pò di tempo fa in un modo molto ma molto divertente. Vi troverete a cercare di riconoscere i tanti pezzi utilizzati e a pedalare sorridendo. Provare per credere. Io l’ho scoperto da qua e poi comprato il cd qui, facendo un offerta libera in stile Radiohead, di soli 5 $ per il timore di restarne deluso. Poi ho scoperto che con 10 $ alla pubblicazione dell’album me ne avrebbero mandata una copia a casa, ma, poco male. Penso debba essere questo insomma il futuro della musica, libera fruizione e pagamento ripagato in base al vero valore attraverso mezzi come questo o con concerti a raffica. Si rassegnino c’è poco da fare.

P.s. Qualcuno ha decifrato tutti i brani utilizzati nell’album. Qui.

Ancora con sta storia?

Ancora su Repubblica continuano a parlare delle “nuove droghe virtuali”, già un paio di mesi fa dimostratasi una mega bufala. Farsi un giro in rete magari prima di diffondere nuove fobie nelle mamme che vedono i loro figli magari ascoltare soltanto della buona musica?

Un sabato in un Centro Sociale Milanese

Con il tempo si può diventare intolleranti. Per ognuno uomo esistono atteggiamenti, luoghi, situazioni che non possono fare a meno di infastidirci. Crescendo poi si sviluppa quella particolare attenzione olfattiva che una volta non avevi e che ti fa vedere come insopportabile qualcosa a cui non facevi attenzione.

Un centro sociale è per esempio un luogo verso il quale nutro una certa vicinanza di vedute che rende attraente l’atmosfera che all’interno si vive.

Lo diventa decisamente meno quando questa rappresenta soltanto una buona facciata per atteggiamenti lontani mille miglia da quei principi a cui dicono di ispirarsi molti dei visi emaciati visti sabato.

Mi da fastidio per esempio che occasioni di pura partecipazione sociale diventano occasioni per vendere serate come una qualunque in Corso Como, ad un target, come direbbero i pubblicitari, soltanto un pò differente. Che una serata per il giovane Abba diventi l’occasione per organizzare un concerto a pagamento che rimpingui casse senza produrre nulla che non sia che autoreferenziale.
Mi danno fastidio gli atteggiamenti da finto decadente affiorare dagli abiti di ragazzini per bene vestiti con centinaia di euro, atteggiamenti totalmente irrispettosi verso quei poveri uomini che farebbero di tutto per vestire come loro rifiutano.
Mi da fastidio che la libertà venga confusa per la mancanza di rispetto, quel rispetto inneggiato con slogan che si dimostrano vuoti.
Mi da fastidio l’atteggiamento da “alternativo” dimostrato soltanto fumando canne e facendo accattonaggio per un sorso di birra. Che poi vorrei sapere chi pensano lo produca quel fumo.
Mi danno fastidio le maschere, e quelle che vedevo non erano altro che immagini riflesse dello stesso atteggiamento vuoto tanto criticato alla civiltà dei consumi. Lo stesso meccanismo che al giovane asmatico sulle loro magliette prodotte in serie non piacerebbe.

Palermone

Una volta l’anno gli tocca. Almeno.

La solitudine dei giusti

Dal corriere.it

Adolfo Parmaliana, Prof antimafia si uccide: “Mi hanno lasciato solo”

Ma chi li conosce questi eroi silenziosi, che lasciati soli trovano rifugio soltanto in un volo.

Mentre sull’antimafia ci si riempie la bocca, si organizzano festival della legalità e gli argomenti fanno parte della retorica del politichese, chi rimane accanto a chi le lotte le fa veramente?
Dovremmo aspettare forse un film per scendere in piazza o sentir parlare di questi uomini, forse. Ma chi ha bisogno di celebrazioni o di una piazza con il proprio nome?

Non disperarti, Linus

E devo dire che è una tristezza vedere l’intollerabile RTL al primo posto dei dati AudiRadio seguita da Rds, e la mia amata Deejay scivolare al 3°posto seguita dalla mia scoperta radiofonica dell’anno.

Ma cosa mi aspettavo, daltronde?

Un blog che è già carta straccia