Ed invece, una nuvola, qualche volta, è di troppo.
Il ragazzo poi ha dei bei sogni, che vanno alimentati, per cui un modo per recuperare questa giornata lo troverò.
“Sentendo quel che ha da dire, mi viene sempre più da pensare che Berlusconi, se Ciancimino ha ragione, fa la figura del povero cretino, e provoca una certa compassione. Perchè il racconto ci mostra come il mitico Presidente del Consiglio, rinnovatore dell’Italia e monopolista del dibattito pubblico degli ultimi vent’anni, sia stato un piccolo uomo totalmente alla mercè e sotto il ricatto della mafia, fin dagli inizi. Uno strumento inventato da altrui fini.”
Mi sto accorgendo di aver maturato una sorta di venerazione nei confronti degli imprenditori, di quei piccoli imprenditori che stanno ancora li, accanto a te, tirandosi su le maniche della camicia, se necessario.
Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.
Ce ne dovremmo ricordare più spesso, e se dovrebbero ricordare più spesso i nostri ministri , troppo interessati spesso agli interessi di chi non rispetta le regole della buona imprenditoria.
Sono in giro, vedo gente, faccio cose.
Insomma latito un pò da queste parti.
Si fa dura aggiornare il blog quando si lavora davvero.
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