La casa degli Italiani

Piace quest’idea della casa più grande. Solletica l’idea di ambienti più spaziosi senza dover aspettare un bel condono.
La qualità poi conta poco, il paessaggio ancor meno. Del resto il rispetto ambientale sappiamo a che posto sta.
Lo stesso stimolo all’economia non lo avrebbe piuttosto dato un’investimento per la riconversione energetica degli edifici? Favorire il risparmio energetico, incentivare questo campo strategico per il futuro, produrrebbe maggiori benefici per il futuro.
Cosi come il ripristino delle aree del centro storico ancora abbandate, specie al Sud. Su questo almeno Lombardo ha detto una cosa saggia. L’unica però.

Entità mitologiche

Dicono che sia tutto vero.

Alla gente piace

E dai, non se può non parlare.

Mi sta tornando voglia di un malsano anti Berlusconismo.

E torneremo a cantar

Oramai mi rifiuto di stare dietro a tutte le bestialità fatte da questo governo. Non ne parlo neanche più qui. Un pò come faceva il buon Walter ai tempi delle elezioni, con ottimi risultati in effetti. Un tempo pensavo che sarebbe stato utile farne un elenco per non perderle nell’oblio. Invece non riusciamo neanche a far questo, è riuscito come una valanga a stancarci, a renderci totalmente inermi. A spento ogni velleità di protesta.
E’ un male. Vorrei parlare del piano casa, del testamento biologico, delle leggi per la sicurezza ma mi chiedo a chi dovrei parlarne, quando comunque il suo popolo, gioiosamente bue, lo innalza cosi in alto. Quando comunque la parte rimanente, quelli che al momento delle elezioni fanno da ago della bilancia nella loro ignavia, comunque continuano a disinteressarsi.
A noi non resta che accontentarci ogni tanto di un suo regalo. Come domenica scorsa.
Torneremo liberamente a gridare, senza un briciolo di rimorso, quando ne avremo occasione:

FORZA ITALIA

Finalmente Wired!

Finalmente è arrivato il primo numero dell’abbonamento a Wired. Ho approfittato della mega offerta di lancio ma con un pò di ritardo e adesso stavo perdendo la pazienza, e sono stato più volte tentato di andarlo a comprare direttamente in edicola. Ma ne è valsa la pena.
Sembra davvero ben fatta. Mi sta incuriosendo.

Due pesi, due misure

Dopo la puntata di Report sono andato a leggermi un pò di storie su Ciancio. E davvero non rimango stupito dal modo di agire del Tg1 e di Repubblica.
Cosi come delle azioni su Pino Maniaci.

Meet the Guru

Su Internet, in Italia, siamo cento passi indietro. Lo dimostrano proposte di legge cieche e comunque un’utilizzo distratto.
Chi invece volesse comprendere cosa ci troviamo in essa dovrebbe andare almeno a leggere l’intervista di oggi sulla Stampa a Lawrence Lessig, esperto di diritto della rete e creatore del Creative Commons. Leggere per comprendere.

Dubbi amletici

Dopo la fiera della fotografia, di ieri, è tornata il desiderio da scatto. E la voglia di comprare finalmente una reflex seria.
Ho passato un pò di tempo a leggere dei depliant presi ieri ma non ne esco affatto da questa disputa. Meglio Nikon, Canon (o forse qualcos’altro!)?

P.s. Se li avete, accetto consigli!
Per gli amici di facebook un pò di foto della fiera sono li.

Una cosa qua, un’altra là

Dopo le considerazioni della settimana scorsa ho passato questo pomeriggio a trasferire un pò di attività sul televisore di casa.
Certo non sarebbe male se fosse tutto wireless e non dovessi passare per forza dal pc.

Messa 2.0

L’influenza del 2.0 la sento un pò ovunque oramai. Soprattutto quando non vedo la possibilità di controbbattere alle posizioni che mi sembrano vaghe, sbagliate o fuorvianti.
Mi accade durante il sermone domenicale, nel post settimanale del parroco di turno, quando alle dissertazioni sulla fede e sul difficile percorso verso la purezza spirituale si verte verso considerazioni di carattere politico.
Eppure, nonostante la mia frequentazione con parrocchie e scautismo, si tratta di una sensazione piuttosto recente, che avverto tanto più accesa quanto più mi vado spostando verso il nord di quest’Italia. Almeno, i preti che fino ad un paio di anni fa avevo avuto modo di incontrare, me li ricordo ben divers
Invece adesso mi verrebbe da interrompere il prete, mettendo un commento anche in calce al suo discorso, interrogandolo su alcune sue affermazioni e ammonendolo su quanto queste ricordino tempi in cui dai preti veniva l’accorata indicazione a votare per la DC e non per quei mangiabambini dei comunisti.
Calata cosi, senza quasi accorgersene, arriva la lode o il disappunto per certe discussioni del dibattito politico, e questa è sempre, perfettamente, schierata.
Oggi era il turno della benedizione al testamento biologico approvato in settimana, un testo in cui la libertà di coscienza fa veramente in vacanza in nome dell’imposizione dello Stato.
A me quest’atteggiamento avvilisce. Ragionamenti che la Chiesa ritiene corretti e che posso anche condividere, diventano deboli quando vengono imposti dall’alto. Indicano una debolezza della Chiesa stessa, che incapace di portare avanti la propria catechesi nell’incontro con i credenti vuole imporre le proprie convinzioni attraverso la politica.
Ricorda certe messe recitate in latino, e cosi tornate di moda con tutto il vintage, incomprensibili al popolo che non doveva comprendere per ragionare con la propria testa.
Per questa la mia idea di una messa 2.0, con un prologo di discussione, che non lasci certe frasi come macigni inamovibili, la vedo come una vera e proprio utopia.

P.s. Non parlo di discussioni da rimandare in altri spazi, che sono bene di esistere, ma proprio li, nel momento più partecipato.

Un blog che è già carta straccia