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Abruzzo

All’Abruzzo sono legato con un sottile filo. Me ne innamorai immediatamente quando qualche anno fa decisi di organizzare un campo estivo con il mio Reparto di allora.
Quel campo restò una pietra miliare, uno dei ricordi più belli di tutta l’esperienza da Capo Reparto. Un momento che ancora oggi capita di evocare nei ricordi dei ragazzi di quel gruppo. Fu costellato di grandi sfighe, tra fratture, slogature, piogge torrenziali, alternati a momenti d’intensità unica. I paesaggi, con il profilo massiccio del Gran Sasso, con quei prati di un verde intenso, con i rivoli d’acqua a creare piccole cascate, disegnarono una cornice perfetta per la nostra avventura.
Si era creato immediatamente un legame speciale con quei luoghi. Una terra aspra, selvaggia, abitata, nei miei incontri, da gente semplice, legata alle tradizioni, in un modo che ho sempre sentito vicino a noi Siciliani. Una terra a cui era troppo difficile non legarsi. Arrivai li grazie ad uno splendido incontro, in un campo di formazione per scout, in quel di Ascoli, con una Abruzzese. Un incontro da cui si creò un bel rapporto, un’amicizia legata da pochi incontri ma da grandi chiaccherate, via sms prima e poi con l’IM. Visitai una parte dell’Abruzzo con lei quando andammo a fare il sopralluogo al campo, e poi ci incontrammo ancora in Sicilia quando la convinsi a fare un tour dell’Isola.
Stamattina, tornavo in macchina verso le sei di mattina dall’Aeroporto di Malpensa, quando la notizia del terremoto, dapprima non chiara nel suo dramma, arrivò a me. Non potuto fare a meno di pensare a quei luoghi e chiedermi come stava quella gente che mi aveva donato sprazzi di felicità.
Stamattina poi su Fb, lei per fortuna era li, cosi ho avuto subito un riscontro della situazione, che li da lei era per fortuna più tranquilla. Gente sfollata dalle case. Grande spavento. Come può venire da un evento per il quale ti senti completamente impotente, in cui la natura manifesta tutta la sua forza senza rimedio. Per due minuti.
Due minuti.
L’ho sentita poi qualche ora dopo preoccupata per persone che conosceva e che risultavano ancora disperse.
Ho seguito poi come ho potuto lavorando, sui siti di notizie, e attraverso gli appelli che circolavano su fb. Davvero una tragedia immensa.
E’ in questi momenti che verrebbe da essere li, piuttosto che a scrivere da questa scrivania. Pensando che quel vecchio proposito di collaborare con la protezione civile non era da rimandare. E restando cosi attonito dinnanzi a quelle immagini e a quelle storie di dolore in cui si manifesta il meglio dell’essere umano, e forse, di noi Italiani.

La casa degli Italiani

Piace quest’idea della casa più grande. Solletica l’idea di ambienti più spaziosi senza dover aspettare un bel condono.
La qualità poi conta poco, il paessaggio ancor meno. Del resto il rispetto ambientale sappiamo a che posto sta.
Lo stesso stimolo all’economia non lo avrebbe piuttosto dato un’investimento per la riconversione energetica degli edifici? Favorire il risparmio energetico, incentivare questo campo strategico per il futuro, produrrebbe maggiori benefici per il futuro.
Cosi come il ripristino delle aree del centro storico ancora abbandate, specie al Sud. Su questo almeno Lombardo ha detto una cosa saggia. L’unica però.

Entità mitologiche

Dicono che sia tutto vero.

Alla gente piace

E dai, non se può non parlare.

Mi sta tornando voglia di un malsano anti Berlusconismo.

E torneremo a cantar

Oramai mi rifiuto di stare dietro a tutte le bestialità fatte da questo governo. Non ne parlo neanche più qui. Un pò come faceva il buon Walter ai tempi delle elezioni, con ottimi risultati in effetti. Un tempo pensavo che sarebbe stato utile farne un elenco per non perderle nell’oblio. Invece non riusciamo neanche a far questo, è riuscito come una valanga a stancarci, a renderci totalmente inermi. A spento ogni velleità di protesta.
E’ un male. Vorrei parlare del piano casa, del testamento biologico, delle leggi per la sicurezza ma mi chiedo a chi dovrei parlarne, quando comunque il suo popolo, gioiosamente bue, lo innalza cosi in alto. Quando comunque la parte rimanente, quelli che al momento delle elezioni fanno da ago della bilancia nella loro ignavia, comunque continuano a disinteressarsi.
A noi non resta che accontentarci ogni tanto di un suo regalo. Come domenica scorsa.
Torneremo liberamente a gridare, senza un briciolo di rimorso, quando ne avremo occasione:

FORZA ITALIA

Finalmente Wired!

Finalmente è arrivato il primo numero dell’abbonamento a Wired. Ho approfittato della mega offerta di lancio ma con un pò di ritardo e adesso stavo perdendo la pazienza, e sono stato più volte tentato di andarlo a comprare direttamente in edicola. Ma ne è valsa la pena.
Sembra davvero ben fatta. Mi sta incuriosendo.

Due pesi, due misure

Dopo la puntata di Report sono andato a leggermi un pò di storie su Ciancio. E davvero non rimango stupito dal modo di agire del Tg1 e di Repubblica.
Cosi come delle azioni su Pino Maniaci.

Meet the Guru

Su Internet, in Italia, siamo cento passi indietro. Lo dimostrano proposte di legge cieche e comunque un’utilizzo distratto.
Chi invece volesse comprendere cosa ci troviamo in essa dovrebbe andare almeno a leggere l’intervista di oggi sulla Stampa a Lawrence Lessig, esperto di diritto della rete e creatore del Creative Commons. Leggere per comprendere.

Dubbi amletici

Dopo la fiera della fotografia, di ieri, è tornata il desiderio da scatto. E la voglia di comprare finalmente una reflex seria.
Ho passato un pò di tempo a leggere dei depliant presi ieri ma non ne esco affatto da questa disputa. Meglio Nikon, Canon (o forse qualcos’altro!)?

P.s. Se li avete, accetto consigli!
Per gli amici di facebook un pò di foto della fiera sono li.

Una cosa qua, un’altra là

Dopo le considerazioni della settimana scorsa ho passato questo pomeriggio a trasferire un pò di attività sul televisore di casa.
Certo non sarebbe male se fosse tutto wireless e non dovessi passare per forza dal pc.