Chicchi di mais e pop corn

Ormai ci si è fatta l’abitudine alle burle su Internet, e anche un certo occhio.
Sul video in cui alcuni tizi facevano scoppiare un chicco di mais posto nelle vicinanze di alcuni telefoni, avevo intuito si trattasse nell’ennesima bufala. Anzi mi ero già riproposto di provarci almeno una volta.
Ma mi avevano già preceduto in tanti e, come ha rilevato “Il disinformatico“, si è scoperto come si trattasse di una trovata pubblicitaria di una marca di cuffie bluetooth. La CNN ha anche mostrato come il tutto è stato realizzato. Mostrando anche quanti emuli ci siano stati su YouTube.
In questo modo circolano sulla rete migliaia (o milioni) di mail o video con messaggi allarmanti, il più delle volte privi di alcun fondamento. Basandosi, come ogni leggenda metropolitana, sulle paure più nascoste di ogni uomo. Internet da però la possibilità anche di difendersi da tutto ciò evitando il proliferare di queste leggende. Basta una breve ricerca e gatti in bottiglia, misteriose raccolte di fondi e quant’altro si risolvono in quello che sono. Burle di buontemponi con molto tempo libero. Alfabetizziamoci allora, in ogni senso.

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