Visti da qui.

Non ho voglia di nascondere il mio senso di disagio per dovermi perdere anche queste elezioni. Ma del resto sarò qui, e il mio non è un lavoro dal quale possa esimermi, almeno adesso.

Però questo non mi dovrebbe impedire di osservare da qui quello che succede li in Italia.

Sono settimane nelle quali non sento parlare d’altro se non delle sparate di Berlusconi, che detta l’agenda elettorale, altro che Monti, e di un continuo gioco delle parti tra Pd ed il presunto centro.

Ed ho la netta sensazione che il Partito Democratico si stia facendo schiacciare in questa posizione subalterna senza aver avuto ancora la possibilità di esporre in maniera chiara il proprio programma. E lo sta facendo soprattutto per le proprie carenze comunicative, per l’incapacità di proporre ricette semplici e di facile presa nell’immaginario collettivo. Lo sta facendo perché non è in grado di imporsi nel dibattito senza saper parlare altro che di alleanze post voto. Ed in questo anche Pigi Bersani, sta giocando un ruolo centrale. Perché non può essere sempre colpa dei giornalisti che fraintendono quanto tu dici. Il punto è che certi argomenti non devono nemmeno essere affrontati adesso. Parla del programma, fatti aiutare da Renzi, se è il caso, ma per davvero. Ma non cadere nella trappola.

Piuttosto, quando sarà il tempo di governare, e se questo succederà, non occorrerà pensare a fare stare insieme Vendola e Casini. Occorrerà pensare di coinvolgere quanti saranno eletti nel movimento 5 Stelle, e saranno tanti, con un peso ben più rilevante. Cercando le proposte volta per volta che possano risultare accettabili, come sta facendo Crocetta in Sicilia. Del resto, quando saranno in parlamento, se mai vorranno dimostrare la propria autonomia da Grillo, dovranno pur dimostrare una credibilità che non può essere fatta soltanto di critica ed antagonismo. E su questo che si dovrà far pressione, in futuro. Con tutte le difficoltà che questo può comportare, e lo so bene, per ogni volta che mi sono trovato a discutere con questi integralisti.

Ma magari matureranno anche loro, un giorno.

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