Siate folli, siate stupidi

Si può smettere di essere razionali, dopo aver già pedalato per due giorni, e quando l’ultima bici del giro, quella di Contador, passa davanti a te, le ammiraglie sfrecciano subito dietro e l’ultimo furgone annuncia con un cartello “Fine gara ciclistica”, lanciarsi con la tua bicicletta dietro di loro, percorrere il tratto che dai giardini pubblici “Indro Montanelli” portano fino al Duomo, mentre la folla intorno ti incita prendendoti forse anche per scemo, fare le ultime curve al massimo che puoi, sentire gridare il tuo nome, all’altezza di Piazza San Babila, dalla voce di un amico che casualmente si trovava lì e ti ha riconosciuto, girare tra le ultime curve mentre la strada si stringe e le guglie del Duomo ti si presentano davanti e sentirsi stupido, un pò folle e profondamente esaltato mentre la folla ti si chiude davanti senza farti raggiungere il traguardo con le braccie alzate.

Un’occasione irripetibile per quel gruppo di quattro stupidi faticatori.

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