Con immutata stima

Caro Walter,
esiste probabilmente una maniera meno retorica e prolissa per esprimere un concetto che potrebbe stare nel più piccolo dei block notes, che ci consenta di liberare il nostro spazio già saturo di letture dalle metafore che ti sentiamo raccontare da anni.
Sarebbe bastato dirci di andar giù, fino a quel concetto, e ci saremmo trovati perfettamente d’accordo.
Come del resto accade quasi sempre, con la tua capacità, te ne devo dare atto, di proporre un racconto del percorso della politica che oggi manca.

Vedo anch’io il PD all’angolo, marginale alla battaglia politica che si muove tutta sul centrodestra, capace soltanto di giocare di sponda.
Vedo anch’io con preoccupazione la nascita di una nuova forza di centro (certo strano che una fondazione che fin dal nome si proietta in avanti, “Farefuturo“, proponga qualcosa che ricordi la balena bianca) che possa mettere in discussione il bipolarismo, una delle più importanti vittorie conseguite dal centro sinistra negli ultimi dieci anni.
Vorrei anch’io la fine del Berlusconismo.
Al contrario di te però riesco a vedere i tuoi errori, il tuo fallimento, l’incapacità (o la debolezza) nel tradurre un programma valido in un progetto, come in molti hanno fatto notare.
Per cui, se davvero vuoi fare qualcosa di utile, fatti da parte, come avviene in qualsiasi altro paese al mondo, lavora dietro le quinte e prepara lo spazio per chi può essere in grado di proseguire quella strada.
In quel caso, vedrai, te ne saremo grati.

Soprattutto se potremo fare a meno della tua retorica.

Con immutata stima,
Mauro

p.s. comunque ci volevi tu per tornarmi a far parlare di politica.

4 pensieri su “Con immutata stima”

  1. Sai che c'è? Sto leggendo tante parole sensate nelle risposte a Veltroni che leggo in rete.
    Tanti sprazzi d'intelligenza democratica che, quasi, quasi, mi viene da dire è un bene che Walter "ci" abbia scritto.
    Per ricordarci le cose che non vanno, ma anche le cose in cui vale la pena ancora sperare.

  2. D'accordo, tranne su quel "fatti da parte".

    Se aspettiamo che un politico (chiunque) si faccia da parte da solo, possiamo aspettare tutta la vita. E mi pare anche umano e naturale.

    Quello che manca a sinistra è l'emersione di una leva di giovani leader che non si faccia cooptare, ma scenda in campo con le proprie idee (se ne ha di migliori) in una lotta a viso aperto CONTRO l'attuale oligarchia.

    Finora ho solo visto solo burocrati bellocci, ansiosi solo di qualche comparsata in tv e di comodi posticini negli organismi di partito.

  3. Da noi in effetti è estremamente improbabile, ma ciò non succede in altri paesi in cui un leader quando perde fa le valigie e si dedica ad altro.
    E' anche vero che non emergono figure in grado di mettersi alla guida di un movimento che possa sfidare gli oligarchi.
    La Serracchiani si è dimostrata un pavido fuoco di paglia, ed i vari Civati o Scalfarotto non hanno dimostrato il coraggio necessario, preferendo nascondersi dietro ai "grandi".

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