Un attimo prima

E sono giorni in cui non dovrei essere qui, questi.

Giorni sospesi nell’attesa, con la valigia già pronta sul letto e il pensiero già proiettato in avanti.
Con la possibilità di giocare con l’assenza, a far ruotare il mondo come se fossi in quello spazio transitorio di un volo intercontinentale, per provare a vedere cosa succede intorno a te quando non ci sei.
Sensazione forse evidenziata in questi tempi di connessioni continue, di spazi di silenzio riempiti dalla frivolezza di un messaggio di stato.
Un volo rimandato di qualche giorno è anche l’occasione, un regalo probabilmente, per stringere ciò che ti è caro, per sorprendere e sorprenderti.
E l’occasione per recuperare spazio, per pedalare sotto il sole e la calura di queste giornate di luglio, fin quando le gambe non ti implorano pietà.
Per crollare sul divano, mentre l’occhio semiaperto vede entrare l’ennesima palla nella porta argentina.
In uno spazio sospeso, cosi, poco prima di chiudere la valigia. E partire davvero. Domani.
Con questa musica “leggera” nelle cuffie.

Non solo questa in realtà, e già da un pò che non faccio altro che ascoltare quest’album.

4 pensieri su “Un attimo prima”

Rispondi