Commemorazioni

Surreale entrare all’Esselunga e trovare le luci basse, un silenzio da streghe e tutti immobili. Un fermo immagine, una scena da serial americano.
Se non fosse che dopo un minuto era tutto svanito in un attimo con sacchetti che si riempivano, soldi che passavano di mano in mano, scatole di pelati a schiacciare banane e dentifrici tra carote e salumi.

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