L’Istituto Luce è in onda

Se fosse davvero come si racconta, le case sono li per tutti, sarebbe una festa davvero.
Certo però, a guardar bene ciò che trapela da alcune fonti dell’informazione, la situazione è lontana dall’essere rose e fiori.
Però stupisce il modo in cui viene messa in scena l’efficienza dello stato, e del governo.
In prima serata, sulla rete ammiraglia della Rai, dal giornalista che crea meno problemi, spostando di una settimana la partenza di programmi d’approfondimento come Ballarò e Matrix.
Ha tutta l’aria di una celebrazione, e Franceschini ha fatto bene a non partecipare a questa pagliacciata.
E’ un modo forse per rispondere agli scandali di questi ultimi mesi, alle battaglie tra direttori, ai colpi bassi all’interno della stessa alleanza, con qualcuno che vuol dimostrarsi pensante, non allineato al pensiero unico imperante. Alla stessa Chiesa che rifiuta certi modi e certe leggi di questo governo.
E’ il modo per poter tornare a dire che comunque il popolo, gli elettori non pensanti, la maggioranza, è ancora dalla sua parte.
Tutto questo però ha un vago sapore di già sentito, sessant’anni fa. Di telegiornale d’epoca, di Giornale Luce, che interrompeva la proiezione dei film nei cinema, per raccontare le grandi gesta di un regime eccellente.

E con questo non voglio mica dire che adesso ci sia un regime in Italia, chè i regimi sono ben altra cosa. Però queste analogie mi preoccupano.

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3 pensieri su “L’Istituto Luce è in onda”

  1. Lo penso da tempo: siamo in dittatura silenziosa. Mussolini ai suoi tempi aveva meno mezzi per controllare il popolo. Adesso è gestito tutto da lui, dal governo alle televisioni, alla stampa, alla squadra di calcio.
    E la cosa incredibile è che ha il coraggio di lamentarsi pure! Vorrebbe che esistesse solo la sua voce… non è neanche capace di capire che in politica deve esistere necessariamente un partito opposto per garantire un certo livello (per non parlar d'altro…)!
    Ciao,
    Emanuele

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