Il peso dell’amicizia

“Ho sempre avuto il sospetto che l’amicizia venga sopravvalutata. come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. Ecco perchè l’amicizia viene rappresentata con patti di sangue, lealtà eterne, e addirittura mitizzata come una variante dell’amore, più profonda del banale affetto di coppia. Eppure non dev’essere un vincolo tanto solido, se l’elenco degli amici perduti è sempre più lugno di quelli conservati.”

David Trueba, Quattro Amici

Sfogliavo pagine in libreria, e alla prima pagina trovo questa frase. E l’ho trovata perfetta.
Non esistono forse parole diverse per raccontare l’illusione e la disillusione per ogni amico perduto, per ogni amico che non avresti voluto perdere ma è andato via.
Ritrovandoti a fare i conti delle amicizie rimaste li, ti accorgi di quanti ne son passati.
C’è un punto, ben localizzato nello spazio e nel tempo, in cui focalizzi a pieno quell’immagine. A me è capitato pochi mesi dopo essere andato via da Palermo.
Del flusso che avvolgeva e riempiva le mie giornate d’un tratto niente più, silenzio. Dovete pur ammettere che l’effetto non sia totalmente indolore, soprattutto quando ti trovi in quella stretta via di passaggio tra passato e futuro.
Ti chiedi cos’era stata quella condivisione di momenti. Se davvero era il nulla ad unirvi, se si stava insieme per consuetudine o per noia. Forse pensi che non tutti diano lo stesso peso a questo rapporto. Per me, per cui non esiste presente senza passato, non è mai stato cosi.
Ma è da quel momento che ti trovi a fare il conto, ed ancora oggi è quel conto che tengo in tasca. Periodicamente se ne aggiungono e se ne depennano di vecchi.
Ognuno ha poi il suo modo per tenere vivo quel contatto. Anche oggi in cui sono sparsi un pò dovunque.
Qualcuno lo senti spesso, qualcuno soltanto una paio di volte l’anno. Con qualcuno scambi chiacchere in chat, con qualche altro vai a bere una birra insieme. Qualcun’altro ti invia sms meravigliosi nel momento in cui meno te lo aspetti, e da alla tua giornata un sapore diverso.
Con qualcuno hai condiviso tutto, con qualcuno soltanto poche settimane, con qualcuno ore intere di studio o di lavoro.
E se anche, come dice lo scrittore, quell’elenco è sempre troppo sbilanciato sai che le giornate sarebbero diverse senza loro.

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