Frammenti/3

Togli quella mano, non ho voglia delle tue carezze.
Cosi le disse, voltandosi dall’altra parte.
Erano già le due e trenta e il sonno non trovava spazio nella sua notte.
Lei cercava di tranquillizzarlo,
ma più lei cercava
più lui s’infastidiva.
Ma la sua testa era sempre li, e più cercava di spostarsi su altro
e più come una calamita essa tornava li.
Che poi, per Dio,
non è che ci stesse poi male a vederli tutti quei pezzi li
da tutto quel tempo.
Le aveva chiesto di non raccoglierli,
il giorno dopo, tra le tazze della colazione.
Lei sapeva che sarebbe stato meglio cosi.
Ma più li guardava e più ogni giorno si rendeva conto
che ne aveva sempre meno bisogno.
Aveva soltanto necessità di comprendere,
capire, perchè tutto in cosi poco tempo,
era finito cosi. In un angolo.

Segue da qui e qui.

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