Non è altro che l’Italia

E’ finito Sanremo. E con esso tutte le polemiche inutili che non fanno altro che alimentare questa settimana di caciara, in cui si parla di tutto e di niente. Personalmente ho sempre visto questa settimana distrattamente ma ho smesso di criticarla da un po di anni, quando ho capito che non è altro come il Natale e Ferragosto, fa parte del normale corso degli eventi a cui un pò ti dispiace rinunciare. Perchè ci sei affezionato, fa parte dei tuoi ricordi fin da quando eri piccolo e lo guardavi seduto sulle gambe di tua madre, e poi perchè rappresenta l’Italia e il suo felice naufragare, tra i fiori a Sanremo come tra Colosseo, David, mari e montagne. Ed è un bene che difetti e pregi vengano messi ben in mostra in una settimana.
Mi piace ascoltare le canzoni perchè tra le tante qualcosa di piacevole viene sempre fuori. Le classifiche ufficiali rispecchiano poi le giurie di qualità formate da gente come Emilio Fede e Nicolas Vaporidis.
Da alcuni sicuramente mi sarei aspettato di più (vedi alla voce Tiromancino e Frankie hi-Nrg), e alla fine se dovessi fare una classifica sarebbe questa:
1. Max Gazzè
2. Eugenio Bennato
3. Tricarico

E tra i giovani i Frank Head, l’intro è troppo divertente.

Un pensiero su “Non è altro che l’Italia”

  1. Bella la canzone di Tricarico, lui un personaggio un pò surreale e parecchio sfigato, per due sere su tre è stato l’ultimo ad esibirsi e questo secondo il mio modesto parere l’ha penalizzato.

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