Orecchie da mercante e mosche bianche

Di populismo ne abbiamo già abbastanza. Non mi piacciono le generalizzazioni. Come non sopporto sentir dire l’eguaglianza tra Palermo e Mafia, mi piace poter pensare che non tutti i politici facciano schifo. Per questo cercherò di evidenziare, quando ciò si verificherà, qualche buona notizia legata all’iniziativa di qualche politico. A volte finiscono con un buco nell’acqua, perché si sa che a remar contro è difficile arrivare in porto.

Comincio con questa storia, sentita qualche sera fa all’Infedele di Gad Lerner in seguito ad un articolo del Sole 24 ore.

Il governo Berlusconi, alla fine dell’ultima legislatura, ha approvato un piccolo comma nella legge per il rimborso elettorale che prevede il rimborso anche “l’erogazione del rimborso elettorale anche in caso di scioglimento delle Camere”. Ciò significa che continueranno ad incassare 300 milioni di euro in totale, somma che si andrà a sommare al rimborso attribuito nel caso in cui si andasse nuovamente alle urne. Da qua si capisce una delle cause dell’urgenza di andare alle urne. E’ interessante scoprire anche come viene calcolato, per esempio si scopre che con il passaggio all’euro il rimborso è passato da 800 lire a 1 €, forse per adeguarsi al paese reale, dove tutto è raddoppiato.

L’esempio di buona politica viene invece da Silvana Mura, deputata dell’Italia dei Valori, che nella Finanziaria votata nel dicembre 2006 (quindi con il governo di centro sinistra) e in quella approvata a dicembre scorso, ha provato a cambiare le cose, senza comunque riuscirci. La maggioranza dei deputati ha fatto orecchie da mercante, e tutto è rimasto come prima. Va dato a lei il merito di averci informato e di aver difeso un certo principio di legalità. Sono esempi che occorre far emergere e da ricordare.

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